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Accordo AT&T-Time Warner: la diffidenza di repubblicani e democratici


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Accordo AT&T-Time Warner: la diffidenza di repubblicani e democratici

L’annunciata fusione da quasi 80 miliardi di euro fra AT&T e Time Warner suscita perplessità nel mondo politico statunitense e fra i concorrenti come il gruppo Disney.

Scettica sull’approvazione dell’intesa da parte del dipartimento di Giustizia anche Wall Street, dove i titoli delle rispettive società hanno aperto in ribasso.

Prezzi più elevati e servizi per i consumatori persino peggiori, sono fra i principali timori.

“Condivido preoccupazioni e interrogativi”, ha commentato il candidato alla vicepresidenza Tim Kaine. “Io sono a favore della concorrenza, ma credo che una minore concentrazione sia utile, soprattutto nel settore dei media. Quest’affare è stato appena annunciato e non ho ancora avuto l’opportunità di scendere nei dettagli”.

“L’amministrazione dovrebbe bocciare la fusione Time Warner/AT&T”, ha reagito l’ex pretendente democratico alla Casa Bianca Bernie Sanders. “Determinerebbe prezzi più alti e scelte ridotte per gli statunitensi”.

Il candidato repubblicano Donald Trump ha assicurato che se eletto non farà approvare l’unione: “una concentrazione eccessiva di potere nelle mani di pochi”, l’ha definita il miliardario newyorchese.

L’esame da parte delle autorità statunitensi potrebbe durare almeno 13 mesi e potrebbe concludersi con la bocciatura della fusione se proseguisse la linea dura seguita dall’amministrazione Obama. AT&T si è difesa affermando che sarà garantita una scelta maggiore ai consumatori.

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