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Il summit della cultura a Malta


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Il summit della cultura a Malta

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Quest’anno il vertice mondiale su arte e cultura ha avuto luogo a Malta nella cui capitale, La Valletta, si sono riuniti 400 operatori culturali provenienti da 80 paesi. Come puo’ la cultura assumere un ruolo maggiore oggi? L’evento è organizzato dalla International Federation of Arts Councils and Cultural Agencies (IFACCA) e dall’ Arts Council di Malta.

ALBERT MARSHALL, dirigente ARTS COUNCIL MALTA: “A Malta sappiamo di essere in un paese piccolo, quindi è facile per l’ambito culturale scontare il fenomeno dell’insularità se non siamo sempre consapevoli dell’importanza del networking, di un incontro come questo che riunisce gli ambiti culturali ed è estremamente importante per noi”.

Il vertice è un think tank con le esperienze dei rappresentanti di organizzazioni internazionali governative e non. In tanti paesi la cultura sconta per prima i tagli di bilancio dell’austernity. Eppure quest’anno il governo maltese ha aumentato del 15 per cento il budget per la cultura.

OWEN BONNICI, ministro maltese alla cultura: “Per avere successo dobbiamo essere creativi nell’industria, nelle arti, nella cultura, nella scienza, nell’istruzione, nel diritto, in materia di giustizia e in tutto ciò che facciamo, dobbiamo essere creativi e l’arte favorisce la creatività. Un quadro, un dipinto, un pezzo musicale è bello, ma trasmette anche un alone creativo che è importante al fine di rendere nuove soluzioni per le sfide odierne”.

La Cultura al potere per un futuro migliore? Forse anche questo è lo slogan, non proprio nuovo, a Malta; intanto fra gli artisti che si sono esibiti a La Valletta c‘è stato anche il clavicembalista iraniano Mahani Esfahani.

WOLFGANG SPINDLER, EURONEWS: Il tenore del meeting è stato tutto per una collaborazione e uno scambio di idee a livello internazionale che possano sviluppare il concetto di un’arte e una cultura in grado di assumere un ruolo decisivo quando creiamo il futuro politico e sociale del XXI secolo.

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