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Clinton-Trump, l'ultimo dibattito


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Clinton-Trump, l'ultimo dibattito

Non ha perso il piglio da provocatore Donald Trump, nell’ultimo confronto televisivo con la contender Hilary Clinton il miliardario newyorkese ha ribadito la sua diffidenza sul sistema elettorale americano.Rompendo con le tradizioni di fair play ha lasciato tutti senza parole quando il moderatore gli ha chiesto :

Chris Wallace:

“Voglio chiderle qui e ora si impegna di accettare il risultato dell’elezioni?”.

Donald Trump:

“Vedrò a tempo debito, non adesso quando arriverà il momento”.

Chris Wallace:

“C‘è una tradizione in questo Paese, uno dei fiori all’occhiello di questo Paese è il fine campagna elettorale; non importa quanto dura sia stata la alla fine di questa si riconosce la vittoria del contendente”.

“Lo dirò a tempo debito, per il momento la tengo in sospeso”.

Hillary Clinton:

“Mi lasci rispondere, perché è pazzesco: tutte le volte che Donald si rende conto che le cose non vadano nel verso giusto per lui sostiene che ci sia una manomissione”.

Donald Trump:

“Disgustosa”.

La Russia è entrata nel dibattito.

Donald Trump:

“Putin non ha alcuna considerazione di questa persona”.

Hillary Clinton:
“Certo perché preferisce avere un burattino come presidente degli Stati Uniti”.

Donald Trump:
“Assolutamente no, e comunque il burattino sei tu”.

Hillary Clinton: “È evidente che non ammetterà che la Russia ha lanciato un cyber-attacks contro gli Stati Uniti d’America e che lui Donald ha incoraggiato lo spionaggio contro la nostra gente”.

Sul fronte politico e delle alleanze, Clinton è passata all’offensiva:

Hillary Clinton:

“Questa persona è disinvolta parlando armi nucleari; ha incoraggiato molti Paesi a munirsi dell’atomica, Giappone, Corea, Arabia Saudita, dicendo, noi le abbiamo perché loro non possono? È semplicemnente pazzesco”.

Donald Trump:
“Quello che ho detto è che dobbiamo rinegoziare alcuni accordi perché il nostro paese non può più permettersi di difendere Giappone, Corea, Arabia Saudita, Germania. E guarda cosa ha capito Clinton”.

È stata l’ultima occasione per rivolgersi agli elettori prima dell’8 novembre.

Hillary Clinton:
“Ho fatto della causa dei bambini e delle famiglie la mia battaglia id vita. Sarà la mia misione nel corso della presidenza”.

Donald Trump:
“Vogliamo un’america più forte e lo vogliamo adesso. Inizieremo adesso”.

I due candidati questa volta non si sono stretti la mano.

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