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Antidumping Cina: la Commissione cerca di non scontentare nessuno


Redazione di Bruxelles

Antidumping Cina: la Commissione cerca di non scontentare nessuno

L’Europa è divisa sulla questione dell’antidumping rispetto alla Cina. In vista dell’ingresso della potenza asiatica nell’economia di mercato l’undici dicembre, la Commissione cerca di trovare una soluzione che non scontenti troppo nessuno. Il vicepresidente Jyrki Katainen ha annunciato: “Abbiamo già sul tavolo una proposta che contribuirebbe a difendere meglio i lavoratori e le imprese europee nei confronti di merci dai prezzi artificialmente bassi in entrata sul nostro mercato, e al tempo stesso ci permetterebbe di rispettare i nostri impegni con il Wto”.

Da un lato c‘è un gruppo di Stati membri, fra cui l’Italia, che chiedono un rafforzamento delle misure di protezione del mercato europeo; dall’altro, paesi come il Regno Unito che al contrario difendono il libero mercato. L’esecutivo europeo si colloca in una posizione intermedia, spiega l’analista Renaud Batier: “La Commissione tiene in considerazione l’importanza di mantenere una posizione forte nelle esportazioni, perché abbiamo paesi che sono in effetti molto forti nell’export, ma naturalmente non possiamo accettare di farlo al costo di avere un mercato completamente aperto a pratiche sleali”.

Una posizione timida, a differenza di altri paesi che hanno deciso di mantenere i dazi, che si spiega quindi non solo con la volontà di non incorrere in sanzioni da parte del Wto, ma soprattutto con il timore di ritorsioni da parte della Cina.

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