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Nigeria: le ragazze rilasciate da Boko Haram riabbracciano i familiari


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Nigeria: le ragazze rilasciate da Boko Haram riabbracciano i familiari

Sono libere, ma traumatizzate e fisicamente sofferenti le 21 ragazze nigeriane rilasciate la settimana scorsa, due anni e mezzo dopo essere state rapite da Boko Haram.

Mentre continuano le trattative per salvarne altre 83, il portavoce delle famiglie, Yakubu Nkeki, chiede aiuto allo Stato.
“Non stanno bene fisicamente – dice -. Ci appelliamo al governo federale perché si prenda cura della loro salute e poi anche della loro istruzione.”

I parenti hanno potuto riabbracciarle dopo aver viaggiato per giorni verso la capitale, dove le ragazze sono state portate in aereo dalle autorità.
Emos Lawal, padre di una delle giovani sequestrate, dice di sua figlia: “Sta meglio, adesso. Ringrazia Dio di essersi salvata e prega che anche le altre abbiano la fortuna di uscirne.”

Il rapimento di circa 300 ragazze nell’aprile 2014 sconvolse il mondo. Decine di loro fuggirono nelle prime ore, mentre alcune sono morte durante la prigionia. Molte avrebbero partorito. Ad oggi, 197 rimangono in schiavitù.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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