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Crisi siriana: russi e turchi ne discutono in Svizzera, ma sono per ora contrapposti sul terreno


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Crisi siriana: russi e turchi ne discutono in Svizzera, ma sono per ora contrapposti sul terreno

È durata circa 4 ore e mezza la riunione sulla Siria a Losanna. Alla fine tanti sorrisi, ma sostanzialmente un nulla di fatto.

Il meeting è stato preceduto da un colloquio bilaterale tra il segretario di stato americano John Kerry ed il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, durato circa 40 minuti.

Oltre a Kerry e Lavrov erano giunti nella città svizzera i ministri degli esteri di Iran, Turchia, Egitto, Qatar, Iraq, Arabia Saudita e Giordania e l’inviato speciale dell’Onu per la
Siria, Staffan de Mistura. La Turchia partecipava per la prima volta agli incontri. Una situazione paradossale se si pensa che i ribelli siriani, appoggiati dalla Turchia, stanno avanzando sulla cittadina siriana di Dabiq tenuta dall’Isis: una roccaforte considerata altamente simbolica dai jihadisti.

I ribelli filo-turchi, appoggiati dai raid aerei di Ankara combattono tanto Isil quanto i
combattenti curdi, allontanandoli dal confine con la Turchia.

Questo mentre, dall’altra parte della barricata, continuano le operazioni congiunte dei lealisti siriani del presidente Bashar al Assad e dei suoi alleati russi.

Immaginare dunque, che russi e turchi arrivino a un accordo a Losanna, mentre sono su fronti contrapposti in Siria, appare al momento difficile.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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