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il trattato Canada-Ue al vaglio della Corte costituzionale tedesca

La Corte costituzionale tedesca sta esaminando diversi ricorsi di cittadini e organizzazioni contro il Ceta, il trattato di libero scambio fra Unione europea e…

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il trattato Canada-Ue al vaglio della Corte costituzionale tedesca

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La Corte costituzionale tedesca sta esaminando diversi ricorsi di cittadini e organizzazioni contro il Ceta, il trattato di libero scambio fra Unione europea e Canada. Il voto del Consiglio europeo è previsto per il 18 ottobre.

L’attivista Marianne Grimmenstein esprime le sue preoccupazioni; “L’economia deve servire alla società per il bene della comunità, e se abbiamo trattati come questo che non rispettano i principi democratici, dobbiamo rifiutarli”.

Il ministro dell’Economia Sigmar Gabriel ha difeso di fronte ai giudici di Karlsruhe la posizione del governo. Per lui il Ceta “È un buon trattato, perché finalmente avremo delle regole per la globalizzazione. È un buon trattato per l’Europa”.

Il verdetto è previsto per giovedì mattina. L’eventuale incostituzionalità del trattato deriverebbe dal fatto che non è prevista la ratifica da parte dei parlamenti nazionali.

Mercoledì hanno discusso del Ceta anche gli eurodeputati della Commissione Commercio internazionale. Il conservatore Artis Pabriks non ha dubbi: “Con il Ceta abbiamo la possibilità di concludere un trattato basato su standad superiori e costringere molti altri paesi, a cui gli standard superiori non piacciono, a seguirci”

Altri politici però si schierano con i cittadini che hanno protestato nei mesi scorsi contro la firma del trattato. Tra questi, l’eurodeputato francese José Bové, cui è stato rifiutato in mattinata l’ingresso in Canada a causa dei suoi precedenti penali. Lui ne ha approfittato per promuovere la causa su Twitter.