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Ucraina: la corruzione allontana più capitali della guerra nell'est

Le aziende straniere sono pronte a investire in Ucraina, mentre nella parte orientale del paese si combatte una guerra?

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Ucraina: la corruzione allontana più capitali della guerra nell'est

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Le aziende straniere sono pronte a investire in Ucraina, mentre nella parte orientale del paese si combatte una guerra? Questo argomento è stato messo al centro delle discussioni al Forum Economico Internazionale di Kiev che accoglie centinaia di economisti, politici e uomini d’affari provenienti da più di 20 Paesi.

Aprendo i lavori, il primo ministro ucraino, Volodymyr Hroisman, ha sottolineato che la priorità del Paese è ora quella di eliminare gradualmente i prestiti dalle organizzazioni internazionali e iniziare a essere autosufficienti, soprattutto attraendo investimenti dall’estero.

“L’Ucraina ha ricevuto 2 miliardi e 800 milioni di dollari da investimenti esteri nei primi 6 mesi del 2016 – spiega a euronews il primo ministro, Volodymyr Hroisman – Una cifra due volte superiore a quella del 2015. Tuttavia, vorrei sottolineare che l’Ucraina avrebbe potuto ricevere molto di più”.

Le statistiche confermano che l’afflusso di investimenti esteri è attualmente insufficiente. Secondo Algirdas Šemeta, mediatore d’affari ucraino, il volume degli investimenti pro capite in Ucraina è cinque volte inferiore a quello della Polonia e dieci volte inferiore a quello dell’Estonia.

“La ragione principale non è legata esclusivamente al conflitto militare nel Donbas – aggiunge la giornalista di euronews, Maria Korenyuk – La corruzione e la mancanza di fiducia nel sistema giudiziario restano i maggiori ostacoli per gli investitori stranieri”.

Sono i risultati di una ricerca condotta dalla banca d’investimenti Dragon Capital e dall’Associazione degli imprenditori europei. Un’indagine condotta su 102 industriali che hanno già investito o che hanno intenzione di scommettere sull’Ucraina.

“Il fatto che la corruzione abbia vinto con un ampio margine resta una cattiva notizia – afferma Eugene Baranov, direttore di Dragon Capital – Ma dobbiamo capire che quando gli investitori valutano il rischio di un’escalation del conflitto nel Donbas e il rischio che il livello di corruzione rimanga invariato, significa che quest’ultimo rischio è superiore”.

Dal punto di vista degli imprenditori, per attrarre gli investimenti il governo ucraino deve rilanciare il potere giudiziario con una seria valutazione dei giudici in carica, l’assunzione di nuovi giudici e il perseguimento dei tanti casi di corruzione.

“La corruzione è un ostacolo agli investimenti in tutti i Paesi. Il Consiglio d’Europa sostiene molti paesi – dice Tilman Hoppe, esperto di anti-corruzione – In Ucraina, lavoriamo con l’agenzia per la prevenzione della corruzione da più di 10 anni e speriamo di ottenere cambiamenti significativi nel corso dei prossimi anni”.

I partecipanti al Forum Economico Internazionale di Kiev sostengono che se il governo ucraino riuscisse ad attuare tutte le riforme necessarie, il Paese potrebbe attrarre le imprese straniere.

“L’Ucraina è il Paese con il maggiore potenziale in Europa – spiega Krzysztof Siedlecki, presidente dell’Eba – In questo momento offre uno dei mercati del lavoro più economici in questa parte del mondo. I salari in Ucraina sono inferiori del 50% rispetto alle Cina”.

Per attirare gli investimenti e creare condizioni favorevoli alle imprese, il governo ucraino ha lanciato un’agenzia per il sostegno agli investimenti.

Tuttavia – gli esperti presenti al Forum – sostengono che se l’Ucraina tiene davvero agli investitori stranieri, lo Stato ha bisogno di cambiare le leggi, soprattutto quelle a protezione degli investitori. Per una ripresa sostenibile molto deve essere ancora fatto.