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Haiti: prime vittime di colera, è corsa contro il tempo per evitare la strage

Ad Haiti il colera ha fatto le prime vittime, altri morti che non è possibile per ora stimare e che si aggiungono ai circa 900 provocati dall’uragano Matthew.

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Haiti: prime vittime di colera, è corsa contro il tempo per evitare la strage

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Ad Haiti il colera ha fatto le prime vittime, altri morti che non è possibile per ora stimare e che si aggiungono ai circa 900 provocati dall’uragano Matthew. È corsa contro il tempo delle Ong per raggiungere i bambini prima che lo faccia la malattia, endemica nell’isola. Le patologie veicolate da fonti d’acqua contaminata sono la principale minaccia.

“Abbiamo avuto acqua potabile per un po’. Ci serve altra acqua per tentare di ridurre il numero di casi di colera. Per poter salvare vite umane ci servono anche sieri specifici e compresse (Aquatabs) per la potabilizzazione dell’acqua. Siamo disperati”, spiega Pierre Louis, operatore sanitario dell’ospedale di Port-à-Piment.

Mattew è stato l’uragano più devastante a colpire l’isola da più di 50 anni. Si è lasciato alle spalle 21 mila sfollati e 350 mila persone che hanno bisogno di assistenza.

“Io sono un pescatore. In quest’area ci sono solo altri pescatori e commercianti. Abbiamo perso tutto, non abbiamo più niente. Le case non sono state ricostruite in modo adeguato ed è per questo che sono crollate. Non sappiamo dove andare”, dice un residente di Port Salut.

L’isola stenta ancora a riprendersi dal terremoto del 2010. In 55mila vivono in baracche. Solo una persona su due ha accesso all’acqua. Quasi 10.000 le vittime causate dal colera dal 2010, 1 su 3 è un bambino.