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Stato di emergenza in Turchia e nuova ondata di epurazioni

Tocca di nuovo ai poliziotti

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Stato di emergenza in Turchia e nuova ondata di epurazioni

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Le autorità turche hanno sospeso dal servizio quasi 13mila poliziotti, fra cui più di 2500 ufficiali. L’accusa, sempre la stessa, sospetti legami con la rete di Fethullah Gülen.

Il portavoce del governo ha fatto anche sapere che l’esecutivo ha prolungato di 90 giorni lo stato di emergenza istaurato dopo il fallito golpe. Gli ulteriori tre mesi scattano a partire dal 19 ottobre.

Un abitante di Istanbul:

La Francia lo ha fatto per 6 mesi e a seguito di un evento minore, ci aspettavamo questa proroga di tre mesi. Penso che sia abbastanza normale. Ma non dovrebbe essere così, perché le libertà sono limitate.

Fra gli arrestati c‘è ormai anche il fratello dell’imam in esilio negli Stati uniti, che Ankara considera il nemico pubblico numero uno. Almeno 32mila persone sono state arrestate e oltre 80mila licenziate o sospese per legami con i gülenisti.