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I soldati GREEN CARD

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I soldati GREEN CARD

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Un 19enne messicano che sogna gli Stati Uniti che possibilità ha di restare sul suolo statunitense se non ne ha il relativo passaporto?

Un 19enne messicano che sogna gli Stati Uniti che possibilità ha di restare sul suolo statunitense se non ne ha il relativo passaporto?

Nel film “Soy Nero“http://www.parismatch.com/Culture/Cinema/Rafi-Pitts-nous-raconte-Soy-Nero-1074460 al protagonista non resta che arruolarsi come “Green card Soldier”, cioè cercare di ottenere la cittadinanza americana prestando servizio nelle zone di guerra. Una pratica abbastanza comune.

Il regista è Rafi Pitts che dopo aver studiato in Inghilterra opera adesso in Francia.

Rafi Pitts: “Quest’idea di voler appartenere a paesi o classi sociali è una necessità del genere umano che vuole indentificarsi in qualcosa che gli interessa. Ma il culmine per me era rappresentare una storia d’immigrazione, di lotta degli individui”.

La pellicola mette in luce la trovata dell’amministrazione Bush dopo l’11 settembre che mentre respingeva le masse di messicani famelici accalcati alle frontiere col “Dream Act”, proponeva loro l’arruolamento con la promessa di un successivo diritto di cittadinanza.

Rafi Pitts: “Al fin della fiera quello che mi preoccupa è l’altro, il ragazzo sbandato della strada, il ragazzo che è stato emarginato. Mi ossessiona questa umanità, siamo in un mondo che ignora completamente queste persone, cosi’ come ignora le donne, non ci si fa caso e il resto della massa lascia correre, la cosa mi rattrista non poco perchè noi viviamo con questa frattura, con politici che vengono votati per attuare questo. Come regista sento di dover combattare tutto cio’”

Il film aveva debuttato quest’anno alla Berlinale e adesso è in sala in Francia mentre dal 16 ottobre viene presentato al festival di Miami USA.