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Le foto della verità e l'Ungheria

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Le foto della verità e l'Ungheria

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L’esposizione del World Press Photo 2016 è adesso al Museo Etnografico di Budapest.

L’esposizione del World Press Photo 2016 è adesso al Museo Etnografico di Budapest. Una giuria internazionale indipendente quest’anno ha selezionato circa 83 mila foto di quasi 6000 fotografi provenienti da 128 paesi. La maggior parte delle foto sono dedicate alla crisi migratoria.

Tamás Révész, organizzatore ungherese del World Press Photo 2016: “La mostra presenta con forza quel che è stato determinante l’anno scorso e chissà per quanto tempo lo sarà: la crisi migranti, un’esodo che non si ferma. La questione è sul modo in cui la gente reagisce.”

Gli ungheresi sostengono il governo che col referendum di domenica ha chiesto al popolo di opporsi alle quote obbligatorie volute dall’Unione europea per accogliere i richiedenti asilo. Tuttavia la consultazione referendaria non ha raggiunto il quorum e quindi nonostante la valanga del voto antiimmigrati la consultazione non è da ritenersi valida.

Quest’anno la mostra è rinforzata dalle sezione Esodo, una selezione dei fotografi dell’agenzia Reuters vincitori di un premio Pulitzer. Fra loro ci sono 2 ungheresi: László Balogh e Bernadett Szabó. Sono i primi due ungheresi a vincere il Pulitzer.

Bernadett Szabó, fotografa: “La macchina fotografica è un diaframma di vetro tra me e la realtà. Se mi metto a pensare a quello che vedo e sento, mio Dio, non potrei che lasciar perdere e mettermi a piangere, ma poi non ci sarebbero immagini. Abbiamo lavorato sodo. Quando finivo di lavorare la sensazione era di sentirsi sommersa dopo due sezioni fotografiche al giorno. Dopo le due serie mi sono seduta in macchina per madare gli scatti e ho pianto da sola”.

La sezione Esodo puo’ essere visitata fino al 23 ottobre a Budapest. Gli scatti del World Press Photo 2016 sono esposti in altri 44 paesi.