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Lampedusa: una giornata in memoria delle vittime del mare

A Lampedusa si è celebrata la prima Giornata della memoria e dell’accoglienza per ricordare le vittime del mare.

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Lampedusa: una giornata in memoria delle vittime del mare

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A Lampedusa si è celebrata la prima Giornata della memoria e dell’accoglienza per ricordare le vittime del mare. La data simbolo è quella della tragedia che il 3 ottobre di tre anni fa costò la vita a 386 migranti che viaggiavano in peschereccio partito dalla Libia e naufragato nel Canale di Sicilia. Un migliaio di persone insieme ad alcuni superstiti hanno partecipato alla marcia sull’isola per chiedere all’Europa di non voltare le spalle.

A Lampedusa, tra gli altri, c’era anche il ministro dell’Interno: “Questa è una chiamata che significa cara Europa svegliati perché nel momento in cui tu prendi un impegno con un grande paese come l’Italia di fare il ricollocamento dei migranti e poi non mantieni questo impegno si determina una inaffidabilità che lascia presagire un brutto futuro, noi abbiamo mantenuto tutti i nostri impegni”.

Solo 30 corpi di quella strage sono stati riconosciuti finora, sono tutti uomini eritrei, centinaia di vittime restano senza volto. Lampedusa resta la meta dei viaggi disperati: nelle ultime 24 ore 6.000 migranti sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia. “Il prezzo delle politiche di chiusura lo paga anche la nostra comunità” ha detto il sindaco dell’isola Giusy Nicolini che ha chiesto all’Europa di fare di più e presto.