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Polonia, in piazza per il diritto all'aborto


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Polonia, in piazza per il diritto all'aborto

Donne di ogni età vestite di nero, ma anche tanti uomini hanno preso parte alla manifestazione davanti al Parlamento polacco a Varsavia per difendere quello che ritengono un diritto imprescindibile: ovvero il diritto di abortire. Il corteo è stato organizzato contro la nuova legge che vieta del tutto l’interruzione di gravidanza.

“Un quarto di un milione di firme per dire no al disegno di legge sono state gettate nella spazzatura. Questa legge prevede per le donne che abortiscono cinque anni di carcere, noi non possiamo restare a guardare senza fare o dire nulla. Ecco perché siamo qui in piazza”, ha sottolineato Dariusz Jonski, rappresentante del partito Alleanza della Sinistra Democratica.

Lunedì sarà sciopero generale in tutta la Polonia. Obiettivo: fermare il progetto di legge rinviato in discussione al Parlamento, mentre è stato respinto del tutto il progetto “Salva le donne”, sostenuto da migliaia di cittadine che proponeva un cambiamento della già restrittiva legge vigente.

La protesta della rete

Quello che vogliono le promotrici del “BlackMonday” è uno sciopero totale, sul modello di quello che 41 anni fa è stato organizzato dalle donne islandesi e che determinò la paralisi totale del Paese. Dunque tutte in corteo, per le strade, in piazza, occupando gli spazi pubblici e vestite di nero. Per dimostrare che le donne sono una risorsa della società e che hanno voce in capitolo su tutto. La voce delle donne polacche, grazie anche a Facebook e Twitter, ha conquistato l’opinione pubblica europea dove si stanno organizzando presidi. Non mancheranno le contro-manifestazioni organizzate dal comitato Stop Abortion che non intende fare passi indietro. Il gruppo, che ha già raccolto 450.000 firme in Polonia, chiede il divieto totale dell’aborto – anche nei casi di stupro e incesto. Per la Polonia la battaglia è tutta aperta.

Cortei per il diritto all’aborto anche il molte città europee

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