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Siria: bombe senza tregua su Aleppo, per l'Onu è una "catastrofe umanitaria"

In Siria continuano senza tregua le incursioni aeree da parte dell’aviazione siriana appoggiata da quella russa sui quartieri orientali di Aleppo, sotto il controllo dei…

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Siria: bombe senza tregua su Aleppo, per l'Onu è una "catastrofe umanitaria"

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In Siria continuano senza tregua le incursioni aeree da parte dell’aviazione siriana appoggiata da quella russa sui quartieri orientali di Aleppo, sotto il controllo dei ribelli. L’esercito siriano avanza nella città vecchia di Aleppo. In Siria si sta consumando una grave catastrofe umanitaria, denuncia l’Onu. Il massacro è quotidiano mentre scarseggiano scorte alimentari, acqua e medicinali.

“Le bombe russe cadono senza sosta su Aleppo”, dice un membro della Protezione Civile. “Ogni giorno ci sono decine di attacchi aerei su tutta la città. Sono state lanciate bombe sul quartiere di al-Ansari e due edifici sono ancora in fiamme. Come potete vedere non abbiamo abbastanza mezzi a disposizione, in mancanza di altro, spesso usiamo delle normali autobotti.”

Le bombe non risparmiano neanche le strutture mediche. Degli otto ospedali ancora in funzione, nessuno ha mantenuto la piena capacità operativa. Nell’area orientale di Aleppo ci sono solo 30 medici. Il sistema sanitario è al collasso dice l’Organizzazione mondiale della sanità.

“Ci sono stati 338 morti nelle ultime due settimane a causa dei bombardamenti, tra cui 106 bambini. 846 i feriti. Si tratta ancora una volta, per un terzo di bambini, 261 sono bambini. Un paio di giorni fa, due dei più grandi ospedali di Aleppo sono stati deliberatamente bombardati e non sono più in funzione. In città è ridotta drasticamente la capacità degli operatori sanitari in città di fornire cure mediche per salvare la vita a molti bambini, donne e civili innocenti”, spiega Rick Brennan, Direttore del Dipartimento di Gestione del Rischio di Emergenza e Risposta Umanitaria dell’OMS.

I bambini sono “intrappolati in un incubo”, denuncia l’Unicef. Negli ultimi giorni ne sono morti 4 per il malfunzionamento delle unità di terapia intensiva. Il conflitto in Siria, cominciato nel 2011, ha provocato 300mila vittime e milioni di sfollati.