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Usa, il Congresso annulla il veto alla legge 11/9

Malgrado il veto del presidente americano, passa al Congresso la legge che consente ai sopravvissuti e ai parenti delle vittime dell’11 settembre di fare causa e chiedere risarcimenti al governo dell’

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Usa, il Congresso annulla il veto alla legge 11/9

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Malgrado il veto del presidente americano, passa al Congresso la legge che consente ai sopravvissuti e
ai parenti delle vittime dell’11 settembre di fare causa e
chiedere risarcimenti al governo dell’Arabia Saudita.

Quindici dei 19 terroristi di al Qaeda, tra cui Bin Laden, autori della strage dell’11 settembre, erano
sauditi ma Riad ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento e responsabilità e la commissione d’inchiesta del Congresso ha sostenuto che non
esistono prove del legame tra il governo saudita e i 15.

Respingendo il veto di Barack Obama, il Congresso americano di fatto dà il via libera alla legge Jasta, Justice Against Sponsors of Terrorism Act.

Questa di fatto restringe il campo di applicazione della dottrina giuridica dell’immunità sovrana che tutela gli Stati e i suoi funzionari da cause civili e penali in un Paese terzo.

Richard Blumenthal, senatore democratico del Connecticut:

“Quindici anni dopo apprendiamo ancora dei fatti nuovi sulla tragedia dell’11 settembre; ma ci sono prove secondo cui il governo saudita o per lo meno organizzazioni che operavano con il governo saudita aiutarono e incoraggiarono uno dei più massicci crimini commessi negli Stati Uniti”.

Molti parlamentari hanno espresso dubbi sulle conseguenze della legge in rapporto alla politica estera del Paese.

Rob Corker, senatore repubblicano del Tennessee:
“Sostengo la legge, ma capisco che ci potrebbero essere conseguenze che vanno contro il nostro stesso interesse nazionale. Cosa che sicuramente si verificherà, per questo penso che si dovrebbe lavorare per cercare di evitarlo.

Barack Obama aveva tentato in tutti i
modi di fermare la legge al Congresso, ricorrendo addirittura al veto, da un lato per evitare di minare i rapporti con un alleato storico chiave nella regione del Golfo.

Ma non solo, Barack Obama sa che la legge può costituire un precedente per altri Paesi che a loro volta potrebbero citare in giudizio diplomatici, dirigenti, aziende e militari americani.