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Deutsche Bank: un buco nero che rischia di trascinare la Merkel al suo interno


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Deutsche Bank: un buco nero che rischia di trascinare la Merkel al suo interno

Deutsche Bank è caduta al suo minimo da 24 anni, anche in conseguenza dell’annuncio del governo di Berlino di non prendere in considerazione ipotesi di aiuti di Stato. E questo quando l’istituto si trova a dover far fronte a una richiesta di circa 14 miliardi di dollari da parte degli Stati Uniti per un ruolo della banca nella crisi dei mutui subprime nel 2008.

Durante una conferenza stampa sulla Siria, alla cancelliera Angela Merkel è stato chiesto se il governo tedesco abbia cambiato opinione: “La Deutsche Bank fa parte del sistema bancario tedesco e noi naturalmente speriamo che possa risolvere i suoi attuali problemi. Non voglio dire di più”, ha detto.

La direzione aveva smentito di aver chiesto un aiuto in tal senso, ma è indubbio che Deutsche Bank rappresenti un enorme problema anche in prospettiva elettorale perché in Germania l’anno prossimo si vota per le politiche.

Ricorda un analista: “Non credo che dovremmo essere sorpresi del fatto che il governo tedesco non voglia salvare Deutsche Bank. In prospettiva elettorale non ci sono elettori che sostengano il salvataggio di una banca”.

Ma se Atene piange Sparta non ride. Un altro gigante bancario tedesco è in crisi. Commerzbank ha annunciato un probabile taglio in un anno di 9.000 posti di lavoro e nessun dividendo per il 2017. Sono alcune delle drastiche misure con cui il nuovo Presidente di Commerzbank, Martin Zielke, intende ristrutturare l’istituto di credito tedesco.

Dall’inizio dell’anno il titolo ha perduto il 35% del suo valore. La dirigenza vuole puntare su una divisione per i clienti aziendali e una per quelli privati. Parola d’ordine: ottimizzare.

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