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Istanbul, le "ragazze in pantaloncini" solidali con l'infermiera aggredita per indossare degli shorts


Turchia

Istanbul, le "ragazze in pantaloncini" solidali con l'infermiera aggredita per indossare degli shorts

Sono tornate in piazza, le “ragazze di Istanbul”, che hanno manifestato in segno di solidarietà con l’infermiera turca aggredita su un autobus solo perchè indossava un paio di pantaloncni corti.

L’aggressore, reo confesso, dopo poche ore tornato in libertà sebbene non avesse manifestato alcun rimorso, è stato nuovamente arrestato per incitamento all’odio.

“Siamo qui per condannare questo attacco, cose del genere non dovrebbero capitare. Dovremmo reagire allo stesso modo anche quando la vittima è una donna velata e non solo quando è in pantaloncini. Ma la tendenza che si impone in questo paese mi fa pensare che episodi del genere ne accadranno degli altri”.

E’ dal 2011 che le “ragazze in pantalonicini” reagiscono collettivamente alle aggressioni contro donne in shorts. Ad agosto, invece, una transessuale di 22 anni che aveva manifestato contro l’annullamento del Gay Pride a Istanbul, è stata uccisa e bruciata.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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