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USA: si indaga sulla vita e sui contatti di Ahmad Khan Rahami

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USA: si indaga sulla vita e sui contatti di Ahmad Khan Rahami

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È ricoverato in gravi condizioni Ahmad Khan Rahami, presunto responsabile delle bombe di New York e del New Jersey, ferito nel conflitto a fuoco con la polizia durante la sua cattura. E mentre Donald Trump afferma che gli Stati Uniti non dovrebbero spendere soldi per curarlo, gli inquirenti sarebbero sulle tracce di sua moglie, che sembra abbia lasciato gli Stati Uniti pochi giorni prima degli attentati.

Intanto la sua precedente compagna afferma che Rahami era cambiato dopo un viaggio in Afghanistan, dove gli sarebbe stato fatto il lavaggio del cervello.

Il padre dell’arrestato, davanti a un giornalista, si limita a commentare:
“Se capiterà nella vostra famiglia, capirete cosa significa”. E, quando il cronista gli chiede se sapesse cosa stava progettando suo figlio, risponde: “Non ne avevo idea”.

Ma due anni fa, quando il giovane aveva pugnalato suo fratello, il padre lo aveva definito “un terrorista”, prima di ritrattare.
Rahami aveva passato tre mesi in carcere, ma i giudici avevano poi deciso di non dare seguito al procedimento nei suoi confronti.

Il sindaco di New York cerca intanto di tranquillizzare i cittadini.

“Continuerete a vedere in settimana una forte presenza della polizia di New York, specialmente delle unità di emergenza e del nostro gruppo di risposta strategica” assicura Bill De Blasio. “Vedrete funzionari ben addestrati e bene equipaggiati. Li vedrete nella metropolitana, ci saranno controlli dei bagagli e cani-poliziotto per tutta la settimana.”

L’attentato a New York è avvenuto mentre la città era meta di leader e delegazioni di tutto il mondo per l’Assemblea Generale dell’Onu e la sicurezza doveva essere già ai massimi livelli.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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