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"Dugma", ritratto del kamikaze

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"Dugma", ritratto del kamikaze

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Entrato in contatto con una unità di al-Qaeda impegnata in Siria il regista norvegese Paul S. Refsdal in un film verità descrive due individui votati al martirio e pronti a imbarcarsi in una missione suicida.

Con termine “Dugma”, che in arabo significa “pulsante”, i jiahdisti indicano il terminal della loro missione. L’atto suicida/omicida è gestito in tanti modi; qui si parla di determinazione individuale fino in fondo, in altri casi dall’esterno c‘è chi aziona la carica del kamikaze.

PAUL REFSDAL, regista: ‘‘Spero prima di tutto che il film faccia capire che i nostri nemici sono degli esseri umani non certo perfetti, hanno le loro pecche, fanno errori, hanno rimorsi e s’interrogano su dilemmi. Questo è un punto, l’obbiettivo dei documentario, ma la speranza è che ispiri qualcuno ad affrontare questi aspetti per fare altro film su di loro”.

Il docufilm mentre illustra i rituali dei militanti suicidi cerca di scrutare nei loro pensieri e capire cos‘è che li muove nel profondo.

PAUL REFSDAL: ‘ Non ho scelto di apporre una voce narrante, non mi interessa convicere il pubblico a pensare determinate cose, sto solo mostrando una situazione quotidiana che vivono gli insurgent di al Qaeda’.’

“Dugma: The Button” ha vinto il Premio per il Miglior documentario di lunghezza media all’International Documentary Festival (Canada).
Il film
è adesso disponibile su iTunes

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