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Doping, hacker contro Wada: anche Nadal e Farah hanno beneficiato di esenzioni mediche

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Doping, hacker contro Wada: anche Nadal e Farah hanno beneficiato di esenzioni mediche

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Anche Rafa Nadal e Mo Farah hanno beneficiato negli ultimi anni di esenzioni mediche per poter utilizzare farmaci vietati dall’antidoping. I nomi del tennista spagnolo e del mezzofondista britannico compaiono nella quarta lista di atleti pubblicata online dal gruppo di hacker ‘Fancy Bears’, che è riuscito a violare gli archivi della Wada, l’agenzia mondiale antidoping.

Le nuove rivelazione riguardano 26 atleti di 10 nazioni (Argentina, Belgio, Burundi, Canada, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Ungheria, Spagna e Stati Uniti). Sette di questi sono britannici: oltre a Farah, ci sono anche il ciclista Callum Skinner e il golfista Justin Rose, vincitore dell’oro olimpico a Rio.

Farah ha beneficiato di due esenzioni, nel 2008 (assunse 80mg di triamcinolone, un corticosteroide) e nel 2014, quando dopo essere svenuto nel corso di un allenamento fu sottoposto ad un’iniezione di soluzione fisiologica e gli furono somministrati morfina solfato e vicodin per via orale. Anche Nadal ha beneficiato di due esenzioni, nel 2009 (betametasone) e 2012 (corticotropina).

La Wada e i vertici delle federazioni sportive hanno finora denunciato queste rivelazioni come improprie, ipotizzando un coinvolgimento di Mosca dopo l’esclusione di centinaia di atelti russi dagli ultimi Giochi.

Nell’ultima settimana il gruppo di hacker ha pubblicato i nomi di diversi atleti di punta che negli anni hanno beneficiato di esenzioni mediche: tra questi Simone Biles, Serena e Venus Williams, Bradley Wiggins e Chris Froome.

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