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"Snowden" di Oliver Stone

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"Snowden" di Oliver Stone

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Oliver Stone ha presentato a New York il suo nuovo film “Snowden” dedicato a quell’Edward Snowden, ex contrattista della National Security Agency, che rivelò i dettagli dei programmi di sorveglianza di massa degli Stati Uniti.

Il pluridecorato regista ammette che non è stato facile girare un film cosi’ e intanto in un’intervista al quotidiano britannico The Guardian la “talpa del Datagate” sostiene che le sue rivelazioni sui programmi di sorveglianza di massa delle agenzie di intelligence Usa e britanniche sono moralmente ineccepibili da un punto di vista etico e morale.

Per Joseph Gordon-Levitt, che nel film veste i panni di Snowden, interpretare questo personaggio imbarazzante poteva apparire un rischio ma non si sente di dar conto agli opposti schieramenti che negli Stati Uniti sono pro o contro Snowden. Lui fa una scelta di coscienza e d’arte.

Ma è vero che le rivelazioni di Snowden hanno fatto paura, hanno aperto una prospettiva molto cupa su NSA e Five Eyes Intelligence Alliance che gode della collaborazione delle società di telecomunicazioni e dei governi europei. I popoli sono controllati sempre piu’ efficacemente e minuziosamente un po’ ovunque, non solo nei teatri di guerra o nelle zone a rischio. Nascono nuovi settori elettronici di spionaggio con elementi selettivi piuttosto puntuali. Eppure queste meraviglie tecnologiche non risolvono la battaglia contro il terrorismo e le mafie, curioso, no?

Anche il figlio di Clint Eastwood, Scott Eastwood, che interprteta un agente nel cast del film dichiara di sentirsi terrorizzato da questo sconcertante mondo del tentacolare grande fratello.

Intanto dal suo nascondiglio in Russia l’ex contractor della Nsa ha parlato proprio dopo l’avvio di una campagna a suo favore per chiedere il perdono presidenziale. Chissà se Obama vorrà concederglielo. Una mossa politica non priva di contraccolpi generali.

Snowden è ricercato dalla giustizia statunitense per violazione delle leggi sullo spionaggio e potrebbe finire in carcere anche per 30 anni.

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