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Doping: anche Wiggins, Froome e Kvitova nei documenti hackerati

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Doping: anche Wiggins, Froome e Kvitova nei documenti hackerati

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Ci sono anche Bradley Wiggins e Chris Froome nella lista di 25 nomi, diffusa dagli hacker di ‘‘Fancy Bears’‘, che compaiono nel database dell’agenzia mondiale antidoping (WADA), violato nei giorni scorsi. Questi atleti, di otto nazionalità differenti, avrebbero giustificato l’uso di alcune sostanze ‘‘illecite’‘, attraverso un certificato medico. Ad esempio, il ciclista Wiggins, affetto da asma, avrebbe usato in diverse occasioni il salbutamolo, contenuto negli inalatori spray; mentre il connazionale Froome sarebbe risultato positivo al prednisolone, utlizzato per curare malattie infiammatorie e autoimmuni. Entrambi avrebbero però fornito certificati.

Tra i 25 atleti, che si aggiungono alla ginnasta Simone Biles, alle sorelle del tennis Williams e alla giocatrice di basket Elena Delle Donne, ci sono grandi campioni. Come la due volte campionessa di Wimbledon, la ceca Petra Kvitova e la collega americana Bethanie Mattek-Sands. Ci sono poi la pesista a stelle e strisce, oro olimpico a Rio 2016, Michelle Carter e il tedesco Robert Harting, campione nel disco a Londra quattro anni fa. La lista sembra essere destinata a crescere.

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