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Juncker: "La solidarietà non può essere imposta"

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Juncker: "La solidarietà non può essere imposta"

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L’identità dell’Europa, la crisi dei migranti, il terrorismo e l’economia sono stati al centro del discorso del presidente della Commissione europea sullo Stato dell’Unione.

Davanti ai parlamentari europei a Strasburgo, Jean-Claude Juncker ha affermato: “La priorità assoluta dell’Europa dev’essere difenderci dal terrorismo”.

Rammaricandosi per la Brexit e ribadendo che i populismi non risolvono i problemi, ha ammesso: “L’Unione europea attualmente non è in gran forma. Molte cose non sono cambiate in meglio. Alcuni sviluppi indicano che in certi ambiti siamo di fronte a una crisi esistenziale dell’Unione europea.”

Sul fronte economico, Juncker ha proposto di “raddoppiare la durata e la capacità finanziaria” del Fondo europeo per gli investimenti strategici.
Ha inoltre promesso una riforma del settore delle telecomunicazioni.

“Per quanto riguarda la gestione della crisi dei rifugiati, abbiamo cominciato a vedere solidarietà. Sono convinto che ci sia bisogno di maggiore solidarietà, ma che debba essere su base volontaria, deve venire dal cuore, non può essere imposta.”

Affermando che la “tolleranza non può andare a scapito della sicurezza”, Juncker ha preannunciato che entro novembre la Commissione proporrà un sistema integrato di informazioni sugli spostamenti di chiunque entri in Europa.

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