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Spagna: scontri animalisti-tradizionalisti al Toro de la Vega

Per la prima volta il toro non è stato ucciso: a Tordesillas, nella regione autonoma di Castilla y Leon, il Toro de la Vega, una festa che risale al medio evo e che è tra le più crudeli nei confronti

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Spagna: scontri animalisti-tradizionalisti al Toro de la Vega

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Per la prima volta il toro non è stato ucciso: a Tordesillas, nella regione autonoma di Castilla y Leon, il Toro de la Vega, una festa che risale al medio evo e che è tra le più crudeli nei confronti degli animali, è stata teatro di scontri tra polizia e manifestanti, ma questa volta a protestare non erano tanto gli animalisti quanto i sostenitori della tradizione.
Al grido di “libertà, libertà” si sono opposti al divieto di uccisione del toro, provvedimento varato nel maggio scorso dalla giunta regionale di centro-destra.

Il dibattito è acceso:
“L’anno scorso qui c’erano cinquantamila persone per assistere al ‘Toro de la Vega’, e per una sola ragione: perché piace”.

“Chiunque abbia un minimo d’intelligenza non si sognerebbe di uccidere un toro in quel modo, e questa gente ne gode. Che cosa devo dire? Sono selvaggi, disumani”.

Hanno manifestato anche gli animalisti, che chiedono l’abolizione totale della festa, nella quale viene liberato un toro. L’animale viene poi inseguito da centinaia di persone a cavallo. Tradizionalmente armati di lancia e pronti a colpire il toro fino alla sua morte, questa volta hanno risparmiato l’animale, panico a parte.