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Catalogna, migliaia in piazza per la Diada invocando il referendum

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Catalogna, migliaia in piazza per la Diada invocando il referendum

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Più di mezzo milione di persone in piazza soltanto a Barcellona per quella che, gli indipendentisti ne sono certi, sarà ricordata come l’ultima Diada, la festa nazionale catalana.

Le celebrazioni dell’identità catalana si sono svolte nelle 5 città che la Catalogna indica come i “pilastri” della futura Repubblica: Barcellona, Lleida, Tarragona, Salt e Berga. Con la grande novità: la presenza delle massime cariche istituzionali della regione autonoma.

“Ci siamo quasi” dice una partecipante alla manifestazione di Barcellona. “Credo che stiamo per arrivare alla meta. Sono convinta che siamo al punto in cui non manca molto per ottenere quello che vogliamo”.

“Siamo felici in Europa, ci sentiamo europei, siamo convinti d’essere europei e vogliamo continuare ad esserlo” assicura un altro indipendentista. “Non vogliamo essere paragonati ai britannici, loro avranno le loro ragioni”.

Il Parlamento regionale catalano, dove la maggioranza assoluta è in mano agli indipendentisti, indente procedere al referendum per l’autonomia nonostante la ferma contrarietà di Madrid ed il giudizio contrario espresso in agosto dalla Corte Costituzionale. La classe dirigente catalana conta però di sfruttare la crisi politica in Spagna per accelerare il processo.

Secondo alcuni sondaggi d’opinione, tra la popolazione catalana il campo indipendentista si attesta ormai attorno al 48% a fronte di un 43% di persone che vuole restare in Spagna.

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