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Siria: si inaspriscono le violenze alla vigilia di un'annunciata tregua

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Siria: si inaspriscono le violenze alla vigilia di un'annunciata tregua

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Si inaspriscono le violenze in Siria, alla vigilia di un’annunciata tregua. L’attacco piu sanguinoso è avvenuto a Idlib, città nelle mani dei ribelli nella parte nord-occidentale del Paese. Raid aerei hanno colpito un mercato ortofrutticolo facendo almeno 30 vittime, tra cui bambini.

L’avvio della cessazione delle ostilità è previsto da lunedì sera e durerà almeno una settimana: l’accordo è stato raggiunto a Ginevra dopo un lungo negoziato tra il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov e il Segretario di Stato americano John Kerry.

“I gruppi all’interno della legittima opposizione siriana che vogliono conservare la propria legittimità devono prendere le distanze in ogni modo possibile dai gruppi jihadisti Fronte al nusra e Stato Islamico. Ci aspettiamo che la Russia faccia in modo che il governo siriano rispetti quanto stabilito sulle attività dei suoi aerei e per permettere l’accesso degli aiuti umanitari”, dice il Segretario di Stato americano John Kerry.

Nuovi bombardamenti dei caccia del regime di Bashar al Assad ci sono stati anche nei quartieri in mano all’opposizione di Aleppo. Damasco ha approvato la tregua per ragioni umanitarie ma i ribelli dell’Esercito siriano libero non ci credono.

“Il cessate il fuoco non è stato mai rispettato dal regime di Bashar al Assad, tutti gli accordi precedenti sono stati ignorati. Questo è il motivo per cui noi non siamo favorevoli alla tregua. Damasco dice di essere a favore ma bombarda i civili con i suoi aerei, che tipo di tregua è questa?”, dice un combattente dell’Esercito siriano libero.

Mosca e Washington si coordineranno per “la lotta al terrorismo” contro Isil e altri gruppi jihadisti e qaedisti esclusi dalla tregua. Tregua che dovrebbe servire a riavviare i “colloqui di pace” tra regime e opposizioni.

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