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Francia: procura Parigi, "telecomandate" dall'Isil le tre presunte terroriste arrestate

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Francia: procura Parigi, "telecomandate" dall'Isil le tre presunte terroriste arrestate

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Le tre donne arrestate giovedì in Francia erano “guidate a distanza” da membri dell’Isil in Siria. È uno dei dettagli forniti dal procuratore di Parigi sull’attentato sventato dalla polizia.

Ines Madani, 19 anni, la figlia del proprietario dell’auto con bombole di gas trovata a Parigi lo scorso fine settimana, era nota all’intelligence perché avrebbe voluto recarsi in Siria.

“Nella borsa di Ines M. – ha affermato il procuratore François Molins – gli inquirenti hanno trovato un documento manoscritto nel quale ha giurato fedeltà allo Stato islamico e al suo califfo Abou Bakr al-Baghdadi, nel quale indica e cito le sue parole: rispondendo all’appello di Al-Adnani vi attacco nelle vostre terre, per segnare i vostri animi e terrorizzarvi”.

Il commando avrebbe abbandonato l’auto con le bombole di gas dopo un fallito tentativo di incendiarla.

La macchina senza targa, parcheggiata vicino alla Cattedrale di Notre Dame, non conteneva dispositivi d’innesco.

Le tre donne sarebbero entrate in contatto fra di loro attraverso il servizio di messaggistica privata Telegram, come i due jihadisti che hanno ucciso un prete a fine luglio in Normandia.

Da Atene il presidente francese Hollande ha commentato: “Vorrei lodare l’azione dei servizi d’intelligence e della polizia. Abbiamo ricevuto informazioni che ci hanno allertato e ci hanno permesso di effettuare gli arresti”.

Le tre donne avrebbero progettato di colpire una delle principali stazioni di Parigi, la gare de Lyon. La Procura ha aperto due inchieste, sull’auto abbandonata e sul progetto di attentato. Sette in totale le persone in custodia cautelare.

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