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Vertice Asean, Obama: "La Cina rispetti la sentenza dell'Aja sulle isole contese"

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Vertice Asean, Obama: "La Cina rispetti la sentenza dell'Aja sulle isole contese"

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La sentenza del tribunale dell’Aja sul Mar della Cina è “vincolante” e deve essere rispettata: questa la posizione assunta dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama che partecipa al vertice dei Paesi dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Asean) in corso nel Laos. Al summit sono riuniti dieci Paesi asiatici del sud est insieme a Stati Uniti, Giappone, Cina, Corea del sud, India, Australia, Nuova Zelanda e Russia. Si tratta del primo presidente statunitense in carica a recarsi a Vientiane, un altro passo fondamentale nella campagna di Obama per riallacciare i rapporti con l’Oriente.

“Questo vertice è fondamentale per gli Stati Uniti, per ristabilire gli equilibri in Asia e soprattutto per un futuro pacifico e prospero a livello mondiale. Sui diritti del mare, continueremo a lavorare per fare in modo che i dissidi vengano risolti in modo pacifico, compresi quelli nel Mare della Cina. La sentenza della Corte d’arbitrato Onu a luglio ha contribuito a chiarire i diritti del mare nella regione”, ha detto Obama.

“Pechino non ha titolo storico sulle acque di quel mare”: con queste parole la Corte permanente Onu ha stabilito che Pechino ha torto nel contenzioso territoriale con le Filippine in particolare sulla cosiddetta “Scarborough Shoal”. Si tratta di una formazione triangolare di sabbia e rocce appena affioranti nel Mar Cinese Meridionale a 250 chilometri dalle coste di Manila e a 900 da quelle cinesi. Ma per Pechino la sentenza è priva di significato.

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