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Il pellegrinaggio musulmano alla Mecca. Cos'è e come si svolge

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Il pellegrinaggio musulmano alla Mecca. Cos'è e come si svolge

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Cos‘è l’Hajj

Ḥajj è il pellegrinaggio islamico canonico alla Mecca e nelle sue prossimità. Costituisce il quinto dei pilastri dell’Islam: l’obbligo per ogni fedele che ne abbia le possibilità fisiche ed economiche a compiere, almeno una volta nella vita, i riti che lo compongono.

I rituali

Il pellegrinaggio alla Mecca è costituito da quattro attività. 1. La sacralizzazione, che consiste nell’introspezione rivolta a Dio, nel vestirsi con abiti senza cuciture, (sostituiti da sole due stoffe, una per il dorso e le spalle, l’altra per i fianchi e le gambe), nel pronunciare la talbyia, ovvero la preghiera di lode a Dio. 2. La rotazione attorno alla Kaaba, che consiste nel compiere sette giri completi attorno al luogo sacro della Medina. 3. Il percorso tra Safa e Marwa, che va effettuato sette volte avanti e indietro. 4. La sosta ad Arafat, obbligatoriamente entro il pomeriggio del 9 e l’alba del 10, nella quale sono prescritti alcuni comportamenti, come la lapidazione rituale del diavolo, i sacrifici rituali, il taglio dei capelli, e la permanenza in determinati luoghi santi.

I precedenti

In 25 anni i morti causati da incidenti alla Mecca sono almeno 2800. Ecco alcuni dei più gravi incidenti.

Il 24 settembre 2015 717 pelegrini sono rimasti uccisi, e altri 800 feriti, per la calca attorno alla sosta di Arafat. Due settimane prima un centinaio di fedeli aveva perso la vita per il crollo di una gru.

Nel febbraio del 2004 sul ponte Jamarat rimasero uccisi 270 fedeli. Nel 2008 morirono 180 persone, mentre furono 340 nel 1997 e 270 nel 1994.

L’incidente più grave risale al 1990 quando si contarono 1426 morti nella ressa davanti a un tunnel.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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