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Stati Uniti: la sicurezza nazionale al centro degli attacchi tra i due sfidanti alla Casa Bianca

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Stati Uniti: la sicurezza nazionale al centro degli attacchi tra i due sfidanti alla Casa Bianca

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A nove settimane dall’election day Donald Trump si gioca la carta della sicurezza nazionale. Il magnate newyorkese ha incassato il sostegno di 88 ex generali che invitano a votarlo perché considerato in grado di sconfiggere – dicono – i “suprematisti islamici”. Un’occasione per Trump di attaccare l’avversaria Clinton.

“Nemmeno alla Russia piace l’Isil – ha detto Trump – Non sarebbe il caso di andare a fondo di questa storia e quindi mettersi insieme per sconfiggerli? Sarebbe un bene, no? Invece lei evita i discorsi difficili. Magari li inizia e poi se ne va..Ho visto questo passaggio del suo intervento sull’aereo. Parte con un discorso sulla Russia poi si gira e si siede”.

La candidata per cercare di arginare il consenso che il magnate sembra raccogliere nelle fila dell’esercito, ha annunciato che presenterà un piano ad hoc per i veterani di guerra.

“Durante tutta la campagna Trump non fatto altro che insultare tutti coloro che hanno indossato la divisa per proteggere i nostri valori americani più importanti – ha sottolineato Hillary Clinton – E un uomo così ingrato verso i veterani non ha il diritto di diventare il nostro comandante in Capo. E poi quando si tratta di combattere l’Isil non sa nemmeno dove si trova, bisognerebbe fornirgli delle cartine”.

Mentre Trump sembra guadagnare negli ultimi giorni 2 punti di vantaggio su Hillary Clinton ha accettato di partecipare a tutti e tre i dibattiti presidenziali. La prima sfida tra i due si terrà il 26 settembre.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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