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Myanmar, trattative di pace, proteste contro Kofi Annan

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Myanmar, trattative di pace, proteste contro Kofi Annan

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Centinaia di buddisti nazinalisti hanno manifestato in Myanmar contro l’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan, incaricato da Aung San Su Kyi di far parte di una Commissione per le trattative di pace.

Il dossier più difficile riguarda la minoranza Rakhine, un milione di musulmani dal 2012 in gran parte scacciati dalle proprie case.

“La Repubblica di Myanmar è un paese sovrano. In quanto tale è inaccettabile che questa commissione sia composta da stranieri”, dice un manifestante.

Alle proteste Kofi Annan ha replicato rilanciando l’invito a lavorare per una intesa.

“Per costruire il futuro le due principali comunità devono lasciarsi dietro decenni di diffidenza e trovare il modo di abbracciare volari comuni in termini di giustizia, equità e lealtà. Recentemente i cittadini dello Stato di Rakhine intendono mettere sulla carta tutto cio. Siamo qui per dare una mano, offrire idee e consigli”.

Senza documenti di identità, i membri dell’etnia Rakhine, non hanno accesso a scuole, ospedali e occupazione, e spesso incontrano difficoltà perfino per entrare e uscire dai campi rifugiati in cui vivono.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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