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Londra: la Brexit non riesce a prendere forma

“La Brexit è la Brexit”, né più né meno.

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Londra: la Brexit non riesce a prendere forma

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“La Brexit è la Brexit”, né più né meno. Due mesi dopo il referendum, il governo di Theresa May non ha ancora svelato né la strategia di uscita né gli obiettivi. O meglio ha precisato cosa la Brexit non sarà.

Stesso concetto ribadito al G20 che si è concluso in Cina, dove la signora May ha affermato di voler fare del suo Paese il leader modiale del libero scambio, elencando tutta una serie di accordi possibili. Accordi però non negoziabili finché il Regno Unito è ancora nell’Unione.

Al G20 la May è tornata sul tema dell’immigrazione e libera circolazione delle persone:

“I britannici hanno votato per avere maggior controllo sul movimento delle persone dall’Unione europea verso il Regno Unito. Un sistema basato su punti non ce lo permette”.

Il ministro per la Brexit David Davis non ha dato maggiori dettagli alla Camera dei Comuni questo martedì.

“Brexit significa ottenere il meglio per i britannici, cosa che significa avere il pieno controllo su chi vuole entrare nel Regno Unito dal Vecchio Continente, ma anche vantaggi per chi voglia commerciare beni e offrire servizi”.

L’opposizione incalza il governo accusandolo di essere ancora troppo vago.

Emily Thornberry, ministro ombra per la Brexit:
“Non ci hanno ancora detto cosa faranno. Quando hanno intenzione di dirci come concilieranno, ad esempio, il libero commercio per le imprese britanniche, con i controlli controlli sull’immigrazione?”.

La sola certezza per il momento è che i negoziati per la Brexit potrebbero durare fino a due anni, un limbo che potrebbe avere effetti negativi sull’economia britannica anche se al momento lo choc è stato incassato meglio del previsto.

Laurence Olins, presidente della British Summer Fruits industry association:
“Alcuni coltivatori hanno deciso di non investire ulteriormente perché temono di non essere in grado di effettuara la raccolta perché non sanno come sarà il mercato del lavoro tra il 2018 e il 2019”.

Anche se gli i filoeuropei chiedono una nuova consultazione, niente può al momento bloccare la Brexit. David Davis ha ricordato che 180 funzionari a Londra e 120 a Bruxelles negozieranno la buona riuscita della dipartita britannica.