ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Il boom di LEGO visto da dentro: "Investiamo per crescere" (ancora di più)

società

Il boom di LEGO visto da dentro: "Investiamo per crescere" (ancora di più)

Pubblicità

ALL VIEWS

Clicca per scoprire

Rallentare sì, ma per meglio sprintare e riuscire nel sorpasso di Mattel, nella corsa alla prima piazza mondiale fra i produttori di giocattoli. Se l’utile netto annunciato da Lego per la prima metà del 2016 è in flessione dell’1,8% dallo stesso periodo dello scorso anno, è soprattutto a causa degli importanti investimenti del colosso danese: non solo 3.500 assunzioni in tutto il mondo ma anche – mattoncino dopo mattoncino – potenziamento o costruzione di nuove fabbriche in luoghi strategici come Cina, Messico e Ungheria.

Lego alla conquista delle Americhe

Dopo la feconda operazione Star Wars e un 2015 da record, segnato da un incremento medio delle vendite del 25%, la strategia passa anche per la conquista di un mercato americano finora abbastanza piatto.

A conferma del buono stato di salute della Lego, ricavi che nella prima metà del duemilasedici si sono attestati all’equivalente di circa 2,1 miliardi di euro, in crescita dell’11% senza considerare l’impatto dei cambi. La politica di investimenti del colosso danese risponde in parte anche alla volontà di incrementare la produzione per potenziare offerta e penetrazione sul mercato americano, nel primo semestre rimasto piatto, a fronte degli incrementi registrati su quello europeo e quello asiatico.

La Lego vista da dentro: parola al direttore finanziario John Goodwin

Per analizzare questi risultati e saperne di più sulla strategia di Lego, euronews ne ha contattato il direttore finanziario John Goodwin.

“I nostri investimenti? Una ‘ricarica’ in vista del prossimo scatto”

Anne Glémarec, euronews
“Poche le aziende europee che oggi prelidiligono gli investimenti ai ricavi. LEGO ha assunto 3.500 persone in tutto il mondo e sta costruendo nuovi impianti in Cina, Messico, Ungheria. Qual è il vostro piano?”.

John Goodwin, Direttore finanziario di Lego
“Al momento circa l’80% delle nostre vendite avviene in Paesi che nel complesso contano appena un quinto dei bambini al mondo. Riteniamo quindi che ci sia ancora un ampio margine per raggiungere altri bambini in tutto il Pianeta. Dopo un decennio in cui le nostre vendite hanno vissuto una crescita a doppia cifra, ci siamo detti che era il momento giusto per investire, per ricaricarci in vista del prossimo ‘scatto di crescita’

euronews
“Parliamo ora della Cina, uno dei vostri mercati di riferimento. Di fronte a un’economia sta perdendo slancio, quali sono le vostre prospettive di vendita? Vi attendete un impatto negativo?”.

John Goodwin
“Vediamo potenzialità immense nel mercato cinese. Anzitutto, grazie alle centinaia di milioni di famiglie che ci proponiamo di raggiungere con le promesse dei prodotti Lego”.

“La Brexit ci preoccupa, ma siamo pronti a reagire”

euronews
“Il contesto economico è decisamente peggiorato in Europa, da quando il Regno Unito ha votato per la Brexit. In quale misura potrebbero risentirne i vostri affari e la vostra strategia?”

John Goodwin
“Il Regno Unito rappresenta per noi un mercato importante anche perché è parte del Mercato unico. Stiamo quindi seguendo con estrema attenzione ogni sviluppo sulla Brexit. Vogliamo assicurarci di poter continuare a offrire ai consumatori britannici una straordinaria esperienza di gioco con i nostri prodotti.Saremo flessibili e pronti ad adattarci ai possibili cambiamenti, non appena avremo maggiori certezze. Si tratta comunque di un tema che seguiamo molto da vicino”.

“In Sudamerica scontiamo la crisi, ma ci rifaremo”

euronews
“Lo scorso anno il Brasile è stato per voi uno dei mercati più fecondi. Le vendite stanno risentendo della crisi politica ed economica che sta vivendo il Paese?”.

John Goodwin
“Alcune piazze del continente americano hanno sofferto dell’impasse economica a cui abbiamo assistito negli ultimi 12, 18 mesi. E di conseguenza, su questi mercati, la nostra crescita è stata più contenuta. Il nostro orizzonte è però nel lungo periodo: quanto continueremo a fare è quindi cercare ulteriori opportunità per consolidare il marchio Lego. La speranza è che quando ci sarà la ripresa, si assisterà a un rilancio anche dei nostri affari”.

“Primi o secondi al mondo non importa, l’importante è espandersi”

euronews
“Il 2015 è stato l’anno migliore nella storia di Lego. Mattel resta però sempre il primo produttore al mondo di giocattoli. Voi siete invece secondi. Ritiene che abbiate i mezzi per superarli?”.

John Goodwin
“Beh, quanto riteniamo importante è offrire l’esperienza di Lego al maggior numero possibile di bambini al mondo. Questo è il principale obiettivo sul quale restiamo concentrati. Il fatto poi di essere o meno i numero uno mondiali direi che è davvero secondario, se non irrilevante, rispetto al perseguimento dei nostri obiettivi. In fin dei conti, quanto per noi è importante è raggiungere un sempre maggior numero di bambini”.

ALL VIEWS

Clicca per scoprire

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo