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Madagascar: Toamasina, la rinascita

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Madagascar: Toamasina, la rinascita

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Uno sguardo nuovo sul Madagascar e sopratutto su Toamasina, polmone economico del paese.
Qui si concentrano i 3/4 degli scambi marittimi del Madagascar. Questi ultimi anni questo porto si è trasformato e risponde ormai alle piu’ strette normative internazionali.

JEAN BERTHIN, GENERAL MANAGER della Société de Manutention des Marchandises Conventionnelles
“Abbiamo rivisto la movimentazione, lo stoccaggio e quindi la sicurezza su due elementi: l’ammodernamento e la standardizzazione del sistema operativo.”

Sia la gestione dei container, l’accesso dei cargo, le operazioni doganali: quasi tutto è adesso informatizzato. Un nuovo modo di lavorare che è stato sviluppato attraverso il partenariato tra le autorità malgasce e i privati come la società che gestisce i container. Un mastodonte presente in 30 porti della Terra.

SERGE ROMBI: “Secondo un sondaggio condotto da un colosso del trasporto marittimo il porto Toamasina rientra nei primi 5 dell’Africa subsahariana in termini di produttività. Intanto una vasta trasformazione inizierà il prossimo anno. Obiettivo: continuare a migliorare le prestazioni di questa piattaforma.”

650 milioni di dollari. Un investimento enorme che dovrebbe anche permettere di creare una nuova zona di stoccaggio, di allungare la diga foranea e soprattutto di estendere l’area per i dock mercantili lungo quasi 500 metri. Il pescaggio, ossia la distanza tra la linea di galleggiamento e la parte inferiore della chiglia dei bastimenti, dovrebbe pertanto essere considerevolmente aumentata.

CHRISTIAN EDDY AVELLIN, GENERAL MANAGER del porto di TOAMASINA: “Le navi di ultima generazione, i portacontainer dispongono di un pescaggio fra i 13 e i 14 metri. Noi stiamo anticipando e pensiamo a navi con pescaggio fino a 16 metri.”

I protagonisti sono unamini: il progetto schiude una nuova era per Toamasina.

MICHAEL RATRIMO, DIRETTORE del Terminal container: “Servirà veramente l’economia del Madagascar, ci sarano molte piu’ navi, molti piu’ cargo che giungeranno e cio’ vuol dire riduzione dei costi ed economie in scala”.

JEAN BERTHIN: “ Nostro obiettivo è creare e implementare un efficiente centro di logistica portuale. Questo è il modo in cui aumenteremo i traffici dando soddisfazione ai clienti”.

L’idea è anche quella di adattare le infrastrutture all’evoluzione dell’ambiente economico. Il Madagascar sta avviando lo sfruttamento di molte risorse naturali. Inoltre i traffici maritti sull’asse Sud-Sud, fra l’Asia, l’Africa e l’America Latina sono in pieno boom. Una manna che il paese non vuol perdere.

CHRISTIAN EDDY AVELLIN: “Da sempre ci rappresentiamo il Madagascar come un paese remoto ma oggi non è piu’ cosi’, non siamo alla fine del mondo ma al centro del mondo”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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