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Francia: scuole riaprono sotto massima sorveglianza, mobilitati 3000 riservisti

In Francia è il giorno della cosiddetta rentrée, ma per gli oltre 12 milioni di alunni è un primo giorno di scuola un po’ diverso dal solito.

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Francia: scuole riaprono sotto massima sorveglianza, mobilitati 3000 riservisti

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In Francia è il giorno della cosiddetta rentrée, ma per gli oltre 12 milioni di alunni è un primo giorno di scuola un po’ diverso dal solito.

Misure di sicurezza straordinarie sono state adottate per far fronte alla minaccia terrorismo.

Il ministero degli interni ha mobilitato 3000 riservisti della gendarmeria nazionale su oltre 64.000 istituti.

“Questa mattina ho avuto un colloquio con il preside che mi ha manifestato le sue preoccupazioni – spiega il sindaco di Joinville-Le-Pont, Olivier Dosne – Abbiamo la sensazione che le misure adottate dai nostri politici non siano implementate in modo uniforme sui territori. Questo compito spetta ai sindaci”.

Nel novembre 2015, la rivista in francese di propaganda dell’Isil, aveva invitato a “uccidere i funzionari dell’educazione nazionale che insegnano la laicità”.

“La differenza è che non possiamo più accedere alla scuola purtroppo – dice Faiza Tebaoui, una madre – ma mi dico che è una cosa molto positiva perché in questo modo nessun sconosciuto può entrare”.

Le autorità hanno anche sospeso una decina di insegnanti schedati dai servizi come islamici radicalizzati e aperto procedure disciplinari nei loro confronti.

“Se ci sono misure di sicurezza aggiuntive, sono piuttosto discrete – aggiunge un’altra madre – Immagino per non turbare eccessivamente i nostri figli. La mia impressione è che ci sono, ma non sono molto visibili”.

Cinquanta milioni di euro sono stati destinati per rafforzare la sicurezza con vetrate oscurate ai piani terra, videocitofoni e metal-detector, già installati nelle scuole di Nizza.