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Gabon, presidenziali: schierato l'esercito in attesa dei risultati

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Gabon, presidenziali: schierato l'esercito in attesa dei risultati

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Sono passati tre giorni dalle elezioni presidenziali in Gabon. E ancora non c‘è un presidente, ma due candidati che si proclamano vincitori. Uno è il capo dello Stato uscente, Ali Bongo, in carica dal 2009, appartenente alla famiglia che ha governato il Paese negli ultimi 50 anni. L’altro, lo sfidante dell’opposizione, è Jean Ping che incarna la voglia di cambiamento di un Paese alla ricerca di una svolta democratica.
Ping ha invitato il presidente Ali Bongo a “riconoscere la propria sconfitta” e a dimettersi. Secondo dati in possesso dello sfidante, infatti, il suo vantaggio su Bongo sarebbe troppo ampio per essere colmato con le poche urne che restano da scrutinare. Dal canto suo Bongo accusa di frode i sostenitori di Ping che, violando la legge del Gabon, hanno pubblicato i dati prima dei conteggi ufficiali, attesi per giovedì.
La tensione in attesa dei risultati è tale che è stato schierato l’esercito. La gente fa scorta di cibo e si chiude in casa per paura che possano ripetersi gli episodi di violenza che si verificarono nell’ultima tornata elettorale del 2009.

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