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Terremoto, il sismologo belga "Edifici vecchi e non anti-sismici"

Redazione di Bruxelles

Terremoto, il sismologo belga "Edifici vecchi e non anti-sismici"

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Il terremoto che ha colpito il centro Italia, ha colto tutti di sorpresa. Eppure l’area coinvolta si trova in una regione fortemente esposta al rischio sismico.
Euronews ha intervistato Thierry Camelbeeck, sismologo dell’Osservatorio Reale del Belgio.

Thierry Camelbeeck
“Negli ultimi 40 anni questa parte dell’Appennino Centrale registra una forte attività sismica. Qui si sono registrati forti terremoti, come quello de L’Aquila nel 2009, che anche ha avuto una potenza distruttrice”,

La catena degli Appennini si è formata in milioni di anni, ma oggi vive un movimento inverso e le montagne si stanno ritirando. Gli appennini stanno lentamente spostando. Questo provoca una deformazione che si verifica in superficie, ovvero i terremoti. Il sisma ha raggiunto il livello 6,2 della scala Richter. Un’intensità moderata nonostante i danni sono stati molto ingenti, ma soprattutto a causa dello stato delle infrastrutture nelle regioni coinvolte, che hanno retto al sisma.
Edifici in mattoni e pietre, costruiti senza tenere in considerazione le norme antisismiche. La vulnerabilità rispetto ai terremoti è da considerare.
La scossa principale non è durata che 10 secondi, ma ha seminato la distruzione in un raggio di 20 chilometri.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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