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Turchia: il massacro di Gaziantep, non sicuro che sia stato un ragazzino

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Turchia: il massacro di Gaziantep, non sicuro che sia stato un ragazzino

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Il bilancio della strage di Gaziantep si è ulteriormente aggravato, a 54 morti tra i quali una ventina di bambini.
Era un matrimonio, in una comunità curda e per questo gli inquirenti turchi hanno immediatamente additato l’Isis, già responsabile di due massacri, nel luglio e nell’ottobre dello scorso anno, nella cittadina curda di Suruc e durante una manifestazione filo-curda ad Ankara. L’esplosivo, dicono, è lo stesso. Il presidente Erdogan aveva parlato di un autore appena dodicenne, ma adesso è il premier a rallentare:

“Non è corretto fare supposizioni affrettate su chi abba commesso questo attentato e quale organizzazione vi stia dietro – ha detto Yildirim -: non lo sappiamo con certezza. Se sia stato un bambino o un adulto. Naturalmente le nostre forze di sicurezza sono concentrate su questo, ora”.

In una conferenza stampa ad Ankara invece il Ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu, ha detto “faremo completamente sparire Daesh, cioè l’Isis, dai nostri confini e faremo il necessario per ottenere il risultato”.

Gli inquirenti hanno detto di aver trovato sul luogo dell’attentato una cintura esplosiva, ma dicono che potrebbe essere stata fatta portare a un ragazzino inconsapevole, forse un disabile, e innescata a distanza.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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