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Rio de Janeiro: la festa di addio ai Giochi tra lacrime e gioia

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Rio de Janeiro: la festa di addio ai Giochi tra lacrime e gioia

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Rio de Janeiro dice addio ai Giochi. La festa di chiusura a Copacabana è stata bagnata dalla pioggia che si è portata via la prima olimpiadi sudamericana e le lacrime di emozione. Con le vittorie degli atleti entrate nella storia. “È stato fantastico. Non mi aspettavo che le persone partecipassero con tale entusiasmo. Quando segui i Giochi da un altro Paese è eccitante ma a casa tua lo è ancora di più”, dice un brasiliano.

207 le squadre che hanno gareggiato, 205 i Paesi più quelle del team dei rifugiati e degli atleti indipendenti. Oltre 10.500 gli sportivi.

Nel Brasile che sogna un futuro migliore queste sono state le olimpiadi della speranza ma anche delle polemiche: “Essendo stati i primi Giochi in Sud America è normale che ci fosse qualche problema. Succede in ogni grande evento. È successo anche a Londra. È sempre abbastanza difficile gestire un numero enorme di persone che arriva in una città, con enormi distanze da un posto all’altro, ma col il tempo le cose migliorano”, minimizza un turista inglese.

“Non so che cosa faranno delle nuove strutture. Andrebbero usate ancora per lo sport, per incoraggiare gli atleti del posto”, si chiede un residente di Rio. “La domanda che resta alla fine dei giochi è ‘Qual è l’eredità delle Olimpiadi per il Brasile?’ Gli enormi investimenti fatti si sono tradotti in un miglioramento generale nella vita delle persone? le autorità dovranno impegnarsi per non non rendere vani questi Giochi”, spiega Rafael Batista, corrispondente di Euronews a Rio de Janeiro.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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