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È a Firenze Ahmed, il tredicenne egiziano che vuole salvare il fratellino

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È a Firenze Ahmed, il tredicenne egiziano che vuole salvare il fratellino

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Ahmed, 13 anni, sta aspettando il fratellino a Firenze. Il fratellino si chiama Farid, ha sette anni e una grave forma di piastrinopenia, una carenza di piastrine nel sangue. Per salvarlo, Ahmed è partito da casa sua, a 130 chilometri dal Cairo, si è imbarcato su una carretta del mare, è sbarcato a Lampedusa e ha commosso tutti con la sua storia. È stato trasportato a Porto Empedocle, poi dalla Sicilia è partito in aereo per Firenze.

Nemmeno i genitori sapevano nulla. Ahmed ha portato con sé solo i certificati medici del fratello. Si è scatenata subito una gara di solidarietà fra medici e persone comuni che si sono offerti per curare Farid e ospitare la sua famiglia. Lo stesso presidente del Consiglio Matteo Renzi ha organizzato un ponte aereo dall’Egitto.

Non una sorpresa, per l’ispettore capo della polizia della questura di Agrigento, Maria Volpe, che ha accompagnato Ahmed nel suo viaggio da Lampedusa: “Arriva un ragazzino di 13 anni, che rischia la vita, che attraversa il mare per venire in Italia solo per chiedere aiuto per salvare il fratello. In effetti è una storia nuova, sono successi altri casi umani. ‘Io sono qua – ha detto – perché voglio aiutarlo, voglio salvarlo, perché voglio continuare a giocare ancora con lui”.

Sarà l’ospedale pediatrico Meyer a prendersi cura di Farid. Con disappunto del governo egiziano che ha intimato alla famiglia di non partire, affermando che lo Stato può fornire gratuitamente cure adeguate.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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