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C'era una volta l'Unione sovietica: 25 anni fa il colpo di Stato a Mosca

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C'era una volta l'Unione sovietica: 25 anni fa il colpo di Stato a Mosca

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È accaduto 25 anni fa: il colpo di stato mancato a Mosca, che ha accellerato la fine dell’Unione sovietica.
Un realtà politica già in agonia complice la caduta del muro di Berlino un anno prima e l’economia esangue.Mikhaïl Gorbatchev mirava riformare il regime, ma senza rinunciare al Comunismo e all’Unione sovietica.

Allo stesso tempo Boris Eltsin, uomo simbolo del blocco democratico, viene eletto presidente della Federazione russa, che rappresenta tre quarti del territorio del Paese e circa la metà della popolazione sovietica.
La sua richiesta di un’autonomia totale della Russia farà storia.

Il 19 agosto del 1991, il centro di Mosca viene invaso da 360 carri armati, veicoli blindati, 4 mila militari.
È colpo di Stato. Un gruppo di conservatori intende prendere il comando del Paese per mettere fine alla dismissione dell’Unione sovietica, inziata con la Perestroika et la Glasnost di Gorbatchev.

Ufficialmente, quest’ultimo è in vancaza in Crimea. In realtà è tenuto prigioniero dai soldati. Ma il destino è avverso i golpisti. Ciò che non avevano calcolato è il sorprendente afflato democratico e libertario che aveva pervaso il popolo russo.

Gli appelli alla mobilizzazione si moltiplicano, la resistenza è condotta direttamente da Eltsin asserragliato nella Casa Bianca, l’edificio del Parlamento russo. La sua immagine a bordo di un carro armato in piazza squaglierà come neve al sole il debole fronte golpista e assurgerà a simbolo del tentato rovesciamento politico. In poche ore le truppe inviate a Mosca sceglieranno il fronte popolare, decretando la fine nel nulla del colpo di Stato.

Il 22 agosto Gorbatchev rientra a Mosca, ma il Paese è
ormai profondamente cambiato, il suo ambizioso piano di riforma ha innescato uno stravolgimento che è andato oltre le sue previsioni. Il tentato colpo di Stato ha dato il definitivo scossone all’Unione sovietica.

La Lituania e la Georgia, che avevano già dichiarato la lor indipendenza sono imitate dalle altre repubbliche sovietiche: Estonia, Lettonia, Ucraina Bielorussia, Moldavia. Seguite dalle Repubbliche dell’Asia centrale: Azerbaijan, Kirghistan, Uzbekistan, Tagikistan, Turkmenistan Kazakhstan.

A dicembre, ciò che pochi mesi prima sembrava impossibile accadesse. A Minsk, Eltsin, i presidenti di Bielorussia e Ucraina creano la comunità degli Stati indipendenti annullando il trattato del 1922 che aveva fondato l’Unione sovietica.

Il 26 dicembre 1991, il parlamento sovietico, già deserto si riunisce per l’ultima volta e dichiara ufficialmente la fine dell’Unione sovietica.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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