Kenya: nel campo di accoglienza i rifugiati coltivano la terra

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Di Salvatore Falco  Agenzie:  AP
Kenya: nel campo di accoglienza i rifugiati coltivano la terra

<p>Un campo profughi autosufficiente. L’idea è venuta all’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati di fronte all’emergenza rappresentata da 180mila persone fuggite dal Sud Sudan nel nord del Kenya.</p> <p>Il campo di Kakuma è allo stremo ed è stato reso necessario installare un nuovo centro a Kalobeyei, dove però gli ospiti coltivano la terra.</p> <p>“Noi non vogliamo restare senza far nulla come le persone di Kakuma – dice Katerina Baka, una donna che partecipa al progetto – Sarò vecchia, ma sono ancora forte e in grado di lavorare per noi. Siamo in grado di badare a noi stessi e sostenere le nostre famiglie.”</p> <p>Katerina e gli altri rifugiati possono coltivano prodotti, se li scambiano e sostengono le loro famiglie. Ma, soprattutto, danno un senso alla loro permanenza.</p> <p>“È un’iniziativa pilota e che può renderci autonomi dal punto di vista della disponibilità alimentare – spiega William Erot, responsabile del campo di Kalobeyeie – Gli stessi rifugiati possono produrre autonomamente il loro sostentamento”.</p> <p>Kalobeyei accoglierà i profughi in arrivo nelle prossime settimane dal Sud Sudan e punta a decongestionare i campi della regione ormai al collasso.</p> <blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en"><p lang="en" dir="ltr">“Everyone buys groceries &mandazi” Shabani. The 1st refugee business <a href="https://twitter.com/hashtag/Kalobeyei?src=hash">#Kalobeyei</a> <a href="https://twitter.com/ActionAfricaHI"><code>ActionAfricaHI</a> to inject loan <a href="https://t.co/fIp1GahnLw">pic.twitter.com/fIp1GahnLw</a></p>&mdash; Edith Ingutia (</code>ingutia_edith) <a href="https://twitter.com/ingutia_edith/status/740545573535776768">June 8, 2016</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en"><p lang="en" dir="ltr">Community workshop at Kalobeyei, <a href="https://twitter.com/hashtag/Kenya?src=hash">#Kenya</a> forming a development group that will support new <a href="https://twitter.com/hashtag/refugee?src=hash">#refugee</a> settlement <a href="https://t.co/f1D8exB0Tf">pic.twitter.com/f1D8exB0Tf</a></p>— UN-Habitat (@UNHABITAT) <a href="https://twitter.com/UNHABITAT/status/753117746876088320">July 13, 2016</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en"><p lang="it" dir="ltr">Sono 930,000 i rifugiati sudsudanesi in fuga a causa del conflitto.L'<span class="caps">UNHCR</span> lancia un appello:<a href="https://t.co/8MeiIYQgqy">https://t.co/8MeiIYQgqy</a> <a href="https://t.co/xUfla5J8Tp">pic.twitter.com/xUfla5J8Tp</a></p>— <span class="caps">UNHCR</span> Italia (@UNHCRItalia) <a href="https://twitter.com/UNHCRItalia/status/764084634120585216">August 12, 2016</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>