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Cuba scommette su accoglienza e cultura per aumentare l'afflusso di turisti

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Cuba scommette su accoglienza e cultura per aumentare l'afflusso di turisti

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Storia, cultura e accoglienza: queste le doti che Cuba sta promuovendo a livello internazionale per rafforzare i numeri del turismo.

Tre milioni e mezzo di turisti stranieri hanno visitato l’isola caraibica nel 2015. Ma il governo dell’Avana punta a fare ancora meglio quest’anno.

Al volante della sua Buick del 1959, Daniel Castellanos lavora da vent’anni come taxista: “I turisti mi dicono che amano Cuba perché noi cubani siamo accoglienti, allegri, amichevoli, e perché è un Paese tranquillo”.

Allo storico hotel Habana Libre, convergono gli ospiti stranieri venuti per la 36esima Fiera internazionale del turismo.

Se il Canada resta il mercato numero uno, l’isola guarda anche all’Asia, dopo l’apertura di collegamenti aerei da parte di Air China.

Manuel Marrero Cruz, ministro del turismo cubano: “Il turismo cinese aumenta ogni anno. E l’inizio delle tratte con Air China rafforzerà questa tendenza. Ma dobbiamo ancora consolidare il nostro posizionamento”.

FITCuba è la più grande fiera del settore sull’isola e questa edizione ha visto crescere il numero dei partecipanti, tra i quali 174 giornalisti provenienti da 53 Paesi.

La cornice è quella del castello del Morro che, affacciato sul mare, domina la città vecchia dell’Avana.

Tra gli eventi in programma a margine degli incontri e delle conferenze, anche spettacoli di salsa e sfilate di moda.

Antoine Elzière e Pierre Boudot-Lamotte, fondatori della rivista di promozione turistica in lingua francese Destination CUBA, sono convinti che il Paese abbia caratteristiche uniche tra le mete caraibiche. “A Cuba si ha l’impressione di essere in un film. E’ come trovarsi al cinema – sostiene Elzière – Cuba è magnifica dal punto di vista architettonico. I cubani sono adorabili, molto accoglienti. La musica è ovunque. E anche il mare è fantastico”.

Sono proprio il mare e le spiagge a richiamare un gran numero di turisti europei, che spesso affollano i resort di Varadero.

Per aumentare la capacità di accoglienza, ormai al limite, stanno sorgendo nuovi hotel.

Ana Riscalli, manager di Iberostar Varadero: “Ogni mese, riceviamo tra i 20 e i 23mila turisti: un numero davvero alto”.

Per rafforzare il turismo, tra le voci di bilancio più importanti per l’isola, sono stati lanciati 126 progetti di investimento alberghiero.

Sviluppo a discapito dell’autenticità, teme Boudot-Lamotte: “La domanda che ci possiamo porre è se questa infatuazione per Cuba non rifletta un’ansia, un’inquietudine, circa lo sviluppo dell’isola che, aprendosi al suo grande vicino statunitense, rischia di compromettere un po’ i suoi valori”.

Grazie al nuovo corso diplomatico tra Washington e l’Avana, è ripartito il turismo culturale dagli Stati Uniti, anche se al momento restano ancora varie limitazioni.

Daniel Castellanos: “Pensiamo che in futuro le cose cambieranno e che gli americani verranno autorizzati a venire con meno restrizioni, per turismo e per conoscere Cuba. Nei prossimi anni, o forse addirittura nei prossimi mesi, per i turisti americani diventerà tutto più semplice”.

Chi oggi volesse seguire i passi di Hemingway nelle strade dell’Avana non avrebbe che da aprire una guida turistica.

Ma quel passato è un ricordo sbiadito, incalzato dal presente del jet set come i Kardashian, decisi anche loro a vivere l’esperienza cubana.

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