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Turchia, Erdogan: "prima o poi gli USA dovranno scegliere"

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Turchia, Erdogan: "prima o poi gli USA dovranno scegliere"

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“Prima o poi, gli Stati Uniti dovranno scegliere: o la Turchia o Fehtullah Gülen. Dovranno scegliere tra il terrorista golpista Gülen e la Turchia, il Paese democratico”.

È un’alternativa secca che il presidente turco propone a Washington: o almeno questa è la sintesi offerta alla folla ancora una volta riunita ad Ankara, come anche a Istanbul e nelle altre città, in quella lunga veglia “per la democrazia” che il governo ha chiesto di mantenere fino a nuovo ordine.

Cioè fino a quando non riterrà estinta la rete che è accusata di aver ordito il colpo di Stato del 15 luglio, e che per Ankara fa capo a Fehtullah Gülen, il potente intellettuale islamico che vive in Pennsilvanya.

Le retate dei gulenisti e sospetti tali proseguono ogni giorno: un altro mezzo migliaio di docenti è stato rimosso nelle ultime ore, sono ormai migliaia i professori destituiti e decine di migliaia di persone sono state arrestate o rimosse: militari in primis, poi giudici, professori, giornalisti.

Alta nella vis polemica di Erdogan anche l’Europa: che ha sì condannato il golpe, ma non ha manifestato un chiaro sostegno in seguito ed è piuttosto critica sulla repressione in corso.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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