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Studiare la Terra dallo spazio per un futuro più sostenibile

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Studiare la Terra dallo spazio per un futuro più sostenibile

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Lo spazio è la grande frontiera per studiare lo stato di salute del nostro pianeta, la sua evoluzione. I satelliti sono lo strumento più efficace per fornire risposte fondamentali su clima, oceani, ghiaccio, atmosfera.

Tutti argomenti in discussione questa settimana a Praga presso il Living Planet Symposium, uno dei maggiori appuntamenti organizzati dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per affrontare l’osservazione della Terra con ben 3300 partecipanti.

Simonetta Cheli: Direttrice dei programmi di osservazione della Terra (ESA): “Il satellite offre uno strumento unico di visione del pianeta. Su zone remote come quelle artiche, il satellite può dare non solo l’estensione dei ghiacci, ma anche lo spessore, quindi un elemento di valutazione e previsione dell’evoluzione del sistema ghiaccio nella zona artica e antartica.
Il satellite fornisce anche la possibilità di vedere l’evoluzione delle foreste, di attività come la deforestazione, l’innalzamento dei mari, l’erosione costiera, l’inquinamento marino. Sono tutte cose che si vedono facilmente coi satelliti”.

La rete dei satelliti di osservazione è cruciale per affrontare il cambiamento climatico e l’applicazione della Cop21.

Simonetta Cheli: “Il dato che viene da missioni in orbita e le missioni da lanciare nei prossimi anni servirà non solo a vedere la situazione del clima ma anche a fornire un contributo al reporting da parte dei paesi sull’evoluzione dei gas serra e del CO2”.

L’osservazione del pianeta dallo spazio è anche un’opportunità per le imprese che possono sfruttare i dati datellitari per migliorare enormemente le possibilità d’investimento.

Simonetta Cheli: “Le stime economiche che sono state fatte da studi ben riconosciuti parlano di un investimento di un euro che corrisponde a un ritorno in termini economici, di benefici di economia associata a prodotti e servizi collegati al dato satellitare di dieci (euro). Quindi un investimento di uno con un ritorno di dieci”.

La tecnologia in-orbita è oggi essenziale per la previsione dei raccolti, l’utilizzo dei suoli, la previsione della siccità, l’ osservazione delle fonti d’inquinamento atmosferico. Uno strumento potentissimo dalle applicazioni pratiche.

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