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Svezia: prevenire obesità e disturbi alimentari con la tecnologia

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Svezia: prevenire obesità e disturbi alimentari con la tecnologia

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“Negli ultimi due anni, gli studenti di questa scuola in Svezia – ci racconta Andrea Bolitho, euronews – hanno pesato il loro pasto su questo apparecchio chiamato Mandometer. Si tratta di un progetto che mira a prevenire l’obesità e i disordini alimentari”.

Il progetto, chiamato Splendid e finanziato dall’Unione europea, è volto a trovare una soluzione tecnologica per impedire alle persone di mangiare troppo, o troppo poco. Gli alunni della Scuola Internazionale Inglese di Stoccolma hanno preso parte all’ultima fase di questo programma, testando un Mandometer, un’applicazione per smartphone e un sensore di attività.

“Inoltre – aggiunge il professor Ioannis Ioakeimidis – abbiamo un prototipo di un sensore di masticazione. Non appena si collega, viene messo a un orecchio per rilevare la masticazione. Grazie a questo strumento – e con un’ulteriore elaborazione dati – possiamo quantificare automaticamente, senza essere presenti, la quantità degli spuntini “

I ricercatori stanno anche lavorando su algoritmi per valutare dati e dare dei feedback. Gli studenti che hanno preso parte all’esperimento hanno notato dei cambiamenti nelle loro abitudini.

Con sette partner in cinque Paesi il progetto utilizza il Mandometer, un misuratore sviluppato nel 1993.

Insegna alle persone come mangiare correttamente, mostrando ciò che dovrebbe essere messo nei piatti, quanto velocemente si dovrebbe mangiare, quando ci si dovrebbe fermare e quando sentirsi pieni. L’idea è di mettere in commercio Splendid.

“Stiamo migliorandolo il più possibile – aggiunge il professor Anastasios Delopoulos – e il prossimo step sarà di impiegarlo su larga scala, perché abbiamo visto che il mercato c‘è ed è rappresentato da quella fascia di popolazione, piuttosto estesa, che rischia di diventare obesa”.

Dal 1980 al 2014 il numero di obesi nel mondo è raddoppiato (fonte OMS) e l’obesità ora è considerata una delle grandi sfide ghe riguardano la salute mondiale. Per tutti la chiave di volta è la prevenzione

“L’alternativa – chiarisce la dottoressa Cecilia Bergh, fondatrice e amministratore delegato della Clinica Mandometer – sono i medicinali, la chirurgia bariatrica, trattamenti molto lunghi. Quindi, se potessimo prevenire i disordini alimentari e l’obesità avremmo raggiunto l’obiettivo del nostro lavoro”.

Nel mondo circa due miliardi di persone sono in sovrappeso o sono obese. Pierre Vial ha perso 43 chili negli ultimi nove mesi e mezzo. Insieme ad altri pazienti della clinica per i disordini alimentari, ci ha spiegato gli effetti che l’obesità o l’anoressia hanno avuto sulle loro vite.

“Quando ingrassi, ti odi. Per cui non ti guardi più nello specchio, quando compri vestiti, semplicementi prendi le prime cose che ti capitano. È come se non ti sopportassi più”.

“Non avevo una vita – aggiunge Vanessa White – ero a scuola ma volevo uscire per il té del mattino e per pranzo, per mangiare coi miei genitori e così ho perso molti amici”.

“Nei giorni buoni – conclude Karin Borell – mi vedevo vivere una vita normale, senza disturbi alimentari, senza problemi legati al cibo. Ed è quello che oggi voglio davvero”.

Link Utili:

Programma Splendid

Clinica Mandometer

OMS:dati su sovrappeso e obesità

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