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Isole contese: Filippine cercano negoziato con Cina, ex presidente vola a Hong Kong

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Isole contese: Filippine cercano negoziato con Cina, ex presidente vola a Hong Kong

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Sulla questione delle isole contese con la Cina, le Filippine scelgono la via del negoziato pacifico.

L’ex presidente Fidel Ramos vola a Hong Kong per riallacciare i rapporti dopo la decisione della corte di arbitrato che ha negato l’esistenza di “diritti storici di Pechino”.

Per la Cina la Corte è “illegale” e la decisione “priva di effetto”.

“Il mio compito è quello di rompere il ghiaccio per far ripartire, riavviare le nostre buone e amichevoli relazioni di vicinato con la Cina – ha detto Ramos prima di volare a Hong Kong – Questo è il mio compito, e forse è tutto quello che posso fare”.

Pechino da un lato riapre il porto di Qingdao alla nave da guerra statunitense Benfold, dall’altro scorta 230 pescherecci nei pressi delle isole Senkaku e installa un radar nella zona contesa col Giappone del Mar cinese orientale provocando l’immediata reazione di Tokyo.

“Continueremo a chiedere con forza che la Cina non peggiori la situazione – dichiara Yoshihide Suga, capo di Gabinetto del governo giapponese – e continueremo a coordinarci con i vari ministeri, compresa la Guardia Costiera, per affrontare la questione con risolutezza e a mente fredda”.

Nei giorni scorsi, il ministro della Difesa cinese ha chiesto una sostanziale preparazione per una “guerra popolare in mare”. “Pechino continua nel tentativo di cambiare lo status quo con la forza”, risponde il governo di Tokyo.

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