ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Giappone: l'imperatore vuole abdicare ma non può

mondo

Giappone: l'imperatore vuole abdicare ma non può

Pubblicità

La grande maggioranza dei giapponesi è dalla sua parte. Dalla parte dell’imperatore giapponese Akihito che, a 82 anni, chiede di ritirarsi a vita privata. Ma non può.

La Costituzione non lo prevede, la successione al trono in Giappone si verifica solo in caso di morte dell’imperatore. Il premier Shinzo Abe, però, si è impegnato a riflettere seriamente alla richiesta del sovrano, sottointendendo che la modifica su questo punto alla Costituzione sarà presa in conto:

Robert Campbell, Università di Tokyo:

“Cambiare la Costituzione riflette la realtà della società giapponese, il modo in cui molti qui la pensano sul lavoro, la vita, la carriera; un cambiamento in questo senso della legge fondamentale avvicinerebbe l’imperatore al quatiadiano di tutti. E molti sostegono la decisione presa dall’imperatore perché finora ha regnato lavorando indefessamente”.

Salito al trono nel novembre del 1990, Akihito è molto amato dai giapponesi; è stato il primo imperatore a governare senza prerogative divine: suo padre, infatti, fu costretto a rinunciarvi nel secondo dopoguerra.
Akihito ha rappresentato un taglio netto con il passato, ha cercato di ripulire l’immagine della famiglia regnante e dell’impero, associati alle politiche espansionistiche che trascinarono il Paese nel secondo conflitto mondiale.

È stato anche il primo imperatore a abbracciare il carattere pacifista della Costituzione.

Dopo il disastro di Fukushima, Akihito ha preso la decisione, piuttosto inusuale per un imperatore, di fare un discorso televisivo alla nazione e si è recato in visita per dare conforto alle vittime del dramma.

Anche la sua vita privata ha fatto parlare: è stato infatti il primo principe ereditario a sposare, nel 1959, una cittadina comune.

Da cui ha avuto due figli e una figlia. Il figlio maschio Naruhito, 56 anni, dovrebbe succedergli.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo