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Gemelli a scuola: nella stessa classe o in aule diverse?

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Gemelli a scuola: nella stessa classe o in aule diverse?

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Separare i gemelli a scuola o inserirli nella stessa classe non è una decisione semplice. In questa puntata di Learning World abbiamo provato ad esplorare i pro e i contro di entrambe le scelte e abbiamo ascoltato il parere degli esperti.

Buzim: la città dei gemelli

La città di Buzim, in Bosnia, si autodefinisce ‘la città dei gemelli’. Nella scuola elementare che abbiamo visitato ce ne sono almeno venti coppie. La convinzione comune è che sia meglio che i gemelli compiano il percorso scolastico insieme.

Assieme hanno la possibilità di incoraggiarsi a vicenda e di essere uno stimolo per l’altro. In una classe di gemelli, inoltre, non ci si sente più ‘speciali’ ma si ritrova una sorta di ‘normalità’.

Ma insegnanti e genitori concordano: l’istruzione dei gemelli non è un compito semplice. Tutto deve essere raddoppiato.

Alle elementari di Buzim ci sono una ventina di coppie di gemelli. In tutta la comunità, composta da ventimila persone, le coppie sono almeno 200. Ancora non c‘è una risposta scientifica sul perché il numero sia tanto elevato ma sicuramente è una questione genetica.

Secondo la pedagoga Emina Alesevic i gemelli, anche se non lo dicono apertamente, hanno il bisogno di stare nella stessa classe. Fondamentale, per loro, è la possibilità di studiare insieme una volta a casa. Certo, gli episodi divertenti non mancano: spesso i gemelli provano a farsi passare per l’altro, ma gli insegnanti difficilmente cadono in queste trappole. Lo sviluppo dell’individuo come singolo, secondo la pedagoga, arriverà con il passare degli anni.

Di recente Buzim ha scoperto che i gemelli possono rappresentare un volano per lo sviluppo della comunità. Il sindaco Agan Bunic vorrebbe trasformare la città un centro internazionale per raduni di gemelli e per gli esperti che si occupano di questo tema.

Ognuno per la propria strada

In tutto il mondo il numero dei gemelli è in aumento. Secondo la professoressa Pat Preedy, esperta di istruzione, l’incremento è dovuto al maggior ricorso ai trattamenti per la fertilità. Inoltre, il tasso di sopravvivenza al momento del parto è decisamente cresciuto grazie alle migliori cure neonatali. Al momento dell’ingresso nella scuola, i genitori dei gemelli devono prendere in considerazione da una parte i bisogni individuali di ogni bambino, dall’altra il suo rapporto col gemello.

Nelle sue ricerche la professoressa ha individuato tre modelli di relazioni tra gemelli: il primo viene definito ‘strettamente collegato’ e riguarda gemelli spesso identici. Poi, all’opposto, c‘è ‘l’estremamente individuale’, quando cioè i bambini non amano essere gemelli, non lo sopportano e lottano per crescere come individui . Poi c‘è il gruppo più ampio definito dei ‘dipendenti maturi’ a cui appartengono quelli che non considerano il fatto di essere gemelli come la cosa più importante. Fa parte del loro essere ma si considerano anche singoli individui.

Harvey ed Emily Glover vivono a Londra, hanno 13 anni e i loro genitori li inseriscono in quest’ultimo gruppo. I due gemelli hanno sempre frequentato diverse. Una scelta presa da mamma e papà perché potessero essere indipendenti l’uno dall’altro, pur rimanendo uniti.

Harvey è iscritto alla Fulham Prep School di Londra, vicino a casa dei suoi genitori. Emily fino a due anni fa studiava nella stessa scuola ma in una classe diversa. Poi ha deciso di trasferirsi alla Downe House School, un collegio per ragazze fuori Londra.

Per i due ragazzini all’inizio non è stato semplice separarsi, poi però è subentrata una nuova normalità.

Secondo la professoressa Preedy anche per i gemelli, esattamente come per gli altri bambini, il ruolo dei genitori è fondamentale per lo sviluppo. Ma quando i gemelli studiano assieme, gli insegnanti devono essere più attenti alle loro necessità, ed essere certi che ogni bambino venga trattato come individuo.

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